Renzi: 'game over' per il Cav. Alfano "Berlusconi non si dimetterà"

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Per Matteo Renzi la partita di Berlusconi è finita. "Game over" ha sintetizzato il sindaco di Firenze a Porta a Porta sullo psicodramma della decadenza da senatore dell'ex-premier: "In qualsiasi altro Paese del mondo Berlusconi sarebbe andato a casa per conto suo. Quando un leader politico viene condannato in maniera definitiva è game over. La vicenda Berlusconi appartiene ormai alla storia di questo Paese". Di parere nettamente opposto il segretario del Pdl e ministro dell'Interno Angelino Alfano, secondo il quale Berlusconi "non si dimetterà" e anzi "tornerà a farsi sentire": "Non si può zittire la sua voce in democrazia, sono certissimo in qualunque modo finiscano le vicende Berlusconi riuscirà a far sentire la sua voce. A breve ci sarà il ritorno ufficiale di Forza Italia come un rinascimento azzurro". Intervistato da SkyTG24 Alfano ha attaccato il Pd per la fretta "insopportabile" nella Giunta delle elezioni al Senato: "Il Pd si sta comportando come se stesse giocando la finale della Coppa del Mondo, per innalzare verso il suo pubblico un macabro trofeo...". Che il Cav non abbia nessuna intenzione di smettere di difendersi con le unghie e con i denti e di dimettersi prima del voto in Giunta, magari sperando nella grazia dal Colle, lo ha confermato anche il capogruppo dei senatori Pdl Renato Schifani: "Non mi risulta" ha risposto ad una domanda specifica in questo senso. Sul braccio di ferro in Giunta è intervenuto anche l'ex-segretario del Pd Pier Luigi Bersani: "Un giorno in più o in meno non cambia la situazione, la Giunta deciderà in tempi normali. Io capisco il dramma del Pdl ma in uno stato di diritto la legge è uguale per tutti. E se c'è una cosa che posso dire con certezza, anche verso chi dice che abbiamo perso le elezioni di febbraio..., è che questa Giunta impedirà che vi siamo in questo caso soluzioni 'ad personam'".

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