Berlusconi con Dudu', incubo arresto se Senato vota entro meta' ottobre

. Politica

I tempi contano eccome, e nel caso di Berlusconi più' che mai, una manciata di giorni separano Berlusconi tra l'arresto e l'affidamento ai servizi sociali: Cioè se il Senato, l'aula del Senato, che si dovrebbe pronunciare all'incirca alla meta' di ottobre, sulla decadenza di Berlusconi (ora le votazioni sono in giunta, che deve solo preparare un parere sul quale sarà l'aula sovrana ad esprimersii definitivamente) voterà prima del 15 ottobre, termine entro cui Berlusconi può chiedere gli arresti domiciliari, con la decadenza da senatore, privo di alcuno scudo protettivo, il Cavaliere sarà prelevato da due carabinieri. Portato in caserma. Foto segnaletica di faccia e di profilo, impronte digitali e poi riaccompagnato a casa agli arresti domiciliari, vista l'eta'. Sara' comunque il tribunale a decidere come sconterà la pena e non e' nemmeno sicuro che gli sarà concesso l'affidamento ai servizi. Qualche dubbio nelle sue nottate insonni Berlusconi ce l'ha: "Mi aspetto di tutto". Quella del Cavaliere sta diventando una triste storia umana per chi gli vuole bene o lo ammira. Mentre molti nemici assistono con piacere alla lenta agonia dell'uomo che detestano da sempre. Il ciclo politico in realtà, tranne qualche possibile anche se sempre meno probabile colpo di coda, per Berlusconi si e' chiuso il 1 agosto, quando il giudice Esposito ha letto la condanna a 4 anni per frode fiscale. A caldo l'emozionato "non mollo", poi un pendolo continuo sulle decisioni da prendere, con le ore trascorse quasi tutte nella sua ridotta di Arcore. Una sorte di autoreclusione riflessiva con la ripresa degli affetti veri, quelli dei figli. Tutti uniti, Marina in testa, a chiedere che accetti la quella grazia che loro hanno già' firmato. Lui ci pensa durante le notti passare a fissare la parete o mentre "vede" la televisione senza "guardare". Un nuovo amico Berlusconi lo ha incontrato ed in questo caso il suo affetto non e' certo interessato, e' quello di Dudu', il barboncino nano della sua fidanzata Francesca, sempre presente. E con Dudu' il Cavaliere (difficile pensare a uno come lui che si interessa ad un piccolo cane) fa lunghe passeggiate nei giardini di Arcore. Tra l'altro posto che non porta mola fortuna. La villa era del marchese Casati, Camillino per gli amici della dolce vita, quello che sparo' alla giovane moglie e all'amante di lei, e poi si uccise, in una casa vicino a Villa Borghese a Roma, agli inizi degli anni settanta. A Berlusconi non rimangono molte strade, forse alla fine farà quel beau geste, che gli chiedono i figli e che Napolitano aspetta per valutare un gesto di clemenza. Con il passare dei giorni si allontana la pur sempre possibile crisi di governo, perché' Berlusconi ha capito che l'ultima raffica non gli gioverebbe, anzi.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi