Letta in bilico: "Se le cose peggiorano pronto a lasciare". Il tweet con l'acqua di Lourdes...

. Politica

 A 48 ore dal voto in Giunta su Berlusconi il livello dello scontro politico tra i partiti si è alzato, il clima si è arroventato, il governo è ancora più in bilico e Enrico Letta non si sente più tanto sicuro di poter proseguire. Il premier lo ha detto chiaro e tondo a Porta a Porta: "Nè io nè il capo dello stato possiamo continuare ad essere i soli parafulmini" e "se la situazione peggiora sono anche pronto a lasciare". "Non possiamo essere io e il presidente della Repubblica gli unici parafulmini. Occorre da parte di tutti una partecipazione alla responsabilità. Il futuro non dipende solo da ciò che farà Berlusconi ma da molti altri fattori". Per Letta "il nostro Paese era in bilico a febbraio, a marzo e ad aprile e le condizioni che lo hanno portato a questa situazione di difficoltà non sono venute meno di colpo anzi, c'è stato l'aggravarsi della instabilità politica. E - ha aggiunto - quando dico che non governo a tutti i costi vuol dire che non posso essere io insieme al Capo dello Stato a fare da parafulmine. In questi mesi non ho mai pensato di lasciare perché ho sempre percepito la solidarietà e la fiducia del Parlamento e la forte spinta del Capo dello Stato, ma è evidente che la situazione è così complessa e complicata che se verificassi che la mia permanenza peggiora la situazione consentendo a qualcuno di avere un alibi - ha scandito Letta - non ci metterei un attimo a trarne le conseguenze". Ma - è stata l'altra considerazione - andare alle elezioni anticipate col Porcellum (e qui ce l'aveva anche con Renzi che ieri ne ha parlato sicuro, in caso di voto, di 'asfaltare' il Pdl) "vuol dire riconfermare al Senato la situazione di impasse". Quanto al voto sulla decadenza di Berlusconi, Letta non ha polemizzato con il Pdl e non ha fatto da sponda alle spinte grilline - e non soltanto - perchè l'aula del Senato voti la decadenza a scrutinio palese con una velocissima modifica del regolamento. "Ci sono dei regolamenti - ha risposto Letta ad una domanda specifica, anche in relazione alle 'aperture' che invece sulle modalità di voto ha fatto il presidente del Senato Grasso - e vanno rispettati". Insomma, una giornata caldissima e con il governo sul crinale della crisi. Sarà per questo che Letta stamane - per sdrammatizzare o per raccomandarsi ad istanze superiori... -ha postato un tweet con la foto di una bottiglietta a forma di madonnina contenente l'acqua di Lourdes. "Ecco cosa mi ha regalato un amico" ha scritto il premier sotto l'acqua santa. Chissà se spargerà un pò di quell'acqua sul tavolo del prossimo consiglio dei ministri....

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