Micidiale uno-due della Cassazione, Berlusconi dovrà pagare 541 milioni a De Benedetti

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Micidiale uno-due della Cassazione, dopo la condanna per frode fiscale a 4 anni del 1 agosto, arriva la decisione della Suprema Corte sul Lodo Mondadori. Berlusconi dovrà dare al rivale De Benedetti, editore vicino al Pd, 541 milioni di euro. Dopo il colpo al mento della condanna penale, arriva quello al fegato del risarcimento milionario alla Cir. Berusconi barcolla e forse per questa nuova sentenza, che colpisce gravemente dal punto di vista patrimoniale aziende del suo gruppo, ha rimandato, ritoccandolo il videomessaggio. La cosiddetta "guerra di Segrate", giunge dunque alla fine. La Corte ha accolto solo il tredicesimo motivo di ricorso della Fininvest, rigettando tutto il resto. La magra consolazione per la Fininvest si traduce in un risparmio di 23 milioni di euro. Ovvia conseguenza la Cir vola in borsa, giù Mondadori e Mediaset. "Golpe rosso", dicono alcuni del Pdl, mentre Bondi commenta: "Nessuno in Italia può sentirsi piu' al sicuro". Gli risponde Ettore Rosato del Pd: "Bondi farebbe bene a smettere i panni dell'incendiario, ricordando che le sentenze vanno rispettate". E nel Pdl c'e' chi ricorda anche che De Benedetti e' stato condannato, anzi non lui ma il suo gruppo per evasione fiscale. A lui non e' stato applicato il principio del "non poteva non sapere". E poi, anche se in un contesto diverso, al gruppo De Benedetti e' stata comminata solo una sanzione amministrativa, di circa 250 milioni di euro. Ma e' uno di quei casi in cui la giustizia non appare velocissima. Dopo anni la pratica e' ancora ferma in Corte d'Appello.

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