Commemorazione distratta per Andreotti, mentre i post comunisti celebrano sempre i loro

. Politica

Un mazzo di rose rosse nello scranno al Senato dove sedeva il senatore a vita, Giulio Andreotti, scomparso lo scorso 6 maggio. Ma nello scranno più alto, vistosa l'assenza del presidente, Pietro Grasso. Così' come i ministri, presenti solo due sottosegretari, mentre l'aula era semi deserta. Il tutto mentre il Senato commemorava la figura di Andreotti. Ben diverso l'atteggiamento dei post comunisti, che pur essendo in prevalenza atei, hanno un culto dei loro padri, che sa tanto di sacralità, una sorte di religione della memoria. Invece gli ex dc, sparsi tra centrodestra e centrosinistra, sembrano quasi nascondersi, senza volere neppure approfondire la vita politica di quello che comunque lo si voglia giudicare, rimane un grande statista. Da una parte non gli perdonano di essere stato giovanissimo sottosegretario di quell'Alcide De Gasperi, che porto' il primo grande dolore al Pci, guidato da Togliatti sconfiggendolo nettamente (il Pci si fermo' al 31 per cento) nelle storiche elezioni dell'aprile del 48. E non gli perdonano ancora di più di essere stato uno dei capi di quella dc, che ha tenuto costantemente all'opposizione i comunisti per un quarantennio, grazie (a loro avviso condiviso da alcuni giudici) di un "patto con la mafia", per ottenere voti, Tanto che il grillino Giarrusso, fedele interprete di questa teoria, nel suo ricordo in aula ha affermato: "Andreotti non disdegnava i rapporti con la mafia". E' stato solo Casini, per una volta coraggioso, a difenderlo: "Andreotti fu l'uomo che occorreva trascinare alla sbarra, per fare passare l'equazione giudiziaria secondo cui la storia d'Italia del dopoguerra era solo una storia criminale. E non una battaglia, sia pure non priva di zone d'ombra, per affermare lo sviluppi o economico e le regole della democrazia". Un commento anche da un altro ex dc, Riccardo Villari che su Facebook, sintetizza: "L'assenza di memoria rende molto gracile la costruzione del futuro".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi