Sono i giudici a "non mollare", Berlusconi rischia una trentina d'anni

. Politica

Berlusconi insiste "non mollo", vuole rimanere alla guida della nuova Forza Italia 2.0, anche se sprovvisto della patente, quella dell'agibilità politica. Intanto prosegue la telenovela del videomessaggio, che dimostra l'incertezza e l'angoscia per il futuro, con un messaggio che avrà registrato almeno sei sette volte. Quando ci sarà finalmente la cassetta buona, parlerà agli italiani per raccontare la sua verità', proprio mentre la giunta delle elezioni del Senato voterà questa sera sulla sua decadenza. Un primo voto, perché stasera i senatori respingeranno la candidabilita' del Cavaliere. proposta dal relatore Augello. Poi, breve pausa di qualche giorno per preparare la difesa, che Berlusconi potrebbe illustrare direttamente in giunta in una seduta pubblica, successivo voto, questa volta sulla decadenza. Il voto definitivo si avrà pero' in aula a meta' ottobre circa, perché quello della giunta e' solo un parere per l'assemblea al completo. C'e' anche chi non fa proclami, come la magistratura, ma aspetta. Una cosa e' sicura i giudici "non molleranno". E il cammino giudiziario di Berlusconi rischia di trasformarsi in un calvario, passando di condanna in condanna, fino ad accumulare, oltre all'interdizione a vita dai pubblici uffici, una sorta di ergastolo politico, una trentina d'anni di prigione, un vero ergastolo per un uomo che il 29 settembre compirà 77 anni. Per scontare tutto dovrebbe battere il primato e diventare l'uomo più vecchio d'Italia. Ora 4 anni li ha già avuti, (ridotti a due per l'indulto) per i diritti Tv, e a 7 anni e' stato condannato in primo grado per Ruby. Entro il fine settimana il tribunale di Milano che lo ha condannato per concussione e prostituzione minorile depositerà le motivazioni della sentenza. Parole che si annunciano pesanti sulle abitudini pubbliche e private del Cavaliere, proprio dopo il primo voto sulla decadenza. Con il deposito si aprirà anche formalmente la strada per l'incriminazione di tutti i testimoni, a partire dalle "Olgettine", accusati di avere detto il falso, perché pagati da Berlusconi. Così si aprirà' un Ruby 3 con l'accusa per il Cavaliere di corruzione in atti giudiziari, altri 7-8 anni se condannato. E qui rischiano anche i suoi avvocati Longo e Ghedini, che verranno incriminati per lo stesso reato. E davanti ad un reato come la corruzione giudiziaria, ben pochi giudici direbbero no ad una richiesta di arresto. Stesso quadro, stessa accusa, ma ci si sposta a Napoli, dove anche li' Berlusconi rischia il processo per la compravendita dei voti e sempre per corruzione giudiziaria. Stesso ragionamento, potrebbero scattare subito le manette, non appena Berlusconi non sarà più senatore. Il toto anni, calcolando, per difetto e non per eccesso, le possibili condanne (gli anni per Mediaset tornerebbero a 4, perché' una seconda condanna cancellerebbe l'indulto, 7 anni gli hanno già affibbiati in primo grado. Più' due corruzioni giudiziarie, il Ruby 3 e Napoli, dai 16 ai 20 anni) arriverebbe ad una trentina d'anni o poco meno.

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Commenti

0 # army1612 2013-09-19 06:26
In questa storia si stanno accanendo tutti quelli che non possono vedere berlusconi, giornalisti compresi, vorrei farvi notare che la legge è uguale per tutti,allora trovati un qualsiasi cittadino dell' est Europa che è stato condannato a sette anni per aver ospitato a cada sua, pagando, delle donne. Quelle persone che hanno massacrato di botte mettendole a battere i marciapiedi sono stati condannati a molto meno. Vergogna.

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