Letta: "Governo non e' punching-ball, nessuna persecuzione magistratura"

. Politica

Enrico Letta prova a fare il Renzi, sulle battute, anche se aveva detto, che a lui le battute in politica non piacciono. Sicuramente il fiorentino, tutto da scoprire politicamente, e' più tagliante del pisano, forse maggiore avvezzo agli impegni concreti di governo. Ne ha dette due, la prima il governo non e' come un "punchingball" e deve lavorare in modo concreto, anche se "tutti se le danno di santa ragione". E' vero che l'invito e' bipartisan, ma e' anche vero, che i termini pugilistici, si rivolge ad uno appena colpita da uno-due della Cassazione, che avrebbe mandato al tappeto anche iil famoso Cassius Clay, dei tempi migliori. Ora che si alleni al sacco, appare improbabile. Piuttosto metabolizza i colpi e pensa ad una rivincita, che sarebbe degna del Madison Square Garden. Naturalmente i book maker, sarebbe tutti contro di lui. Ma la boxe offre sorprese incredibili. Poi una battuta, che bisogna spiegarla, perché Jo Condor, se lo ricorda solo lui e qualcun altro: "Giocheremo d'attacco, mi sono ricordato di quando bambino guardavo carosello, c'era uno spot  che si concludeva con 'non ci ho scritto Joe Condor'. Ecco io non c'ho scritto Jo Condor, al momento opportuno lo dimostrerò e giocheremo d'attacco". Cioè non vuole farsi prendere in giro, ma forse e' meglio che le battute le lasci al fiorentino, gli vengono meglio. Pero' una cosa importante in  risposta a Berlusconi l'ha detta: "In Italia lo stato di diritto funziona e l'autonomia della magistratura la vogliamo rispettare. Siamo in uno stato di diritto, non ci sono persecuzioni". Insomma Letta e' stretto nella tenaglia Berlusconi-Pd, ma vuole andando avanti puntando sul fare. Ci riuscirà,e chi e' il suo maggiore antagonista? Lo diranno le prossime mosse politiche ed i prossimi mesi. 

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