Napolitano: magistrati-politici "Basta insulti, ma serve equilibrio dei giudici"

. Politica

Giorgio Napolitano dice "basta" al conflitto politica-giustizia. Il capo dello Stato indirettamente bacchetta Berlusconi, ma anche i giudici ai quali chiede di "dimostrare sempre equilibrio" ed una maggiore apertura sulla riforma della giustizia, della quale abbiamo "indubbiamente bisogno da tempo". Nel ricordare alla Luiss di Roma, il suo collaboratore, Loris D'Ambrosio, scomparso a luglio per un infarto, mentre scoppiava la polemica per alcune telefonate tra Mancino, indagato nel filone dei rapporti Stato-mafia, con il Quirinale, Napolitano ha ribadito la necessita' del reciproco rispetto tra i poteri dello Stato. "Il rispetto della magistratura - ha spiegato - e' spesso travolto dal conflitto politico. Non c'e' nulla di più impegnativo e delicato che amministrare la giustizia, garantendo quella rigorosa osservanza delle leggi, quel severo controllo della legalità, che rappresentano un imperativo assoluto per la salute della Repubblica". Poi Napolitano, per la prima volta, fa anche una riflessione su se stesso e sul suo delicato ruolo: "L'esercizio del mandato presidenziale e' obiettivamente un esercizio solitario e monocratico, per la stessa natura di questa istituzione". Solo come deve essersi sentito spesso negli ultimi mesi, quando ha dovuto assumere decisioni, che solo a lui ed alla sua valutazione spettavano. Con tutto il carico di responsabilità conseguente. Forse Napolitano e'anche un po' stanco. E questo ovviamente non lo ha neppure accennato.

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