Parte sfida Renzi-Letta: il sindaco-rottamatore: "Da Letta antipolitica"

. Politica

Matteo Renzi lancia la sua sfida, una sfida globale, rivolta non solo al suo popolo, ma a tutti. Un po' come fece il primo Berlusconi, quello del 94. "Sono qui per dirvi- ha affermato - che sogno un partito democratico che abbia l'ambizione di governare il paese. e lo dico a Fassina, di governare l'Italia da soli", "perché la linea la dobbiamo dare noi". Parole sicuramente molto gradite a quel Walter Veltroni (che pero' come D'Alema non e' presente all'assemblea), che lancio' al Lingotto di Torino il Pd con "vocazione maggioritaria". Tra l'altro provoco' di li' a poco anche la reazione di Berlusconi, che gli rispose facendo nascere il Pdl. Renzi a tutto campo spiega che la crisi della politica non riguarda solo il modello di destra, ma "interpella tutti". "In questi 20 anni abbiamo governato anche noi, dice. Ci siamo stati anche noi. Se non siamo in grado di interpretare il cambiamento e' un nostro problema". Insomma non dare sempre la colpa ad altri. Ed e' proprio su questo che attacca, l'amico-rivale, Letta: "Mi rivolgo ad Enrico, che va sostenuto, ma dire che sullo sforamento del deficit e' colpa dell'instabilità politica e' ingiusto". Qui la critica più cruda: "E' antipolitica". E spiega il perché: "In politica nessuno si prende mai la colpa. Letta ha detto che e' colpa dell'instabilità. O si ha il coraggio di mettere in discussione il limite del 3%, cosa che fanno anche molti economisti, da Krugman in giù, o si sostiene che ora si rimetteranno le cose a posto e si rientra nel parametro. Sono due atteggiamenti giusti. Non e' giusto invece dare la colpa all'instabilità. E' questo che crea l'antipolitica, dare sempre colpa a qualcun altro". Tra l'altro la colpa Letta l'aveva data, anche non nominandolo, principalmente a Berlusconi ed ai suoi ultimatum. Ma Renzi vuole guardare anche al popolo di centrodestra, od almeno a quello ultimamente deluso. Insomma e' ufficialmente aperta la sfida Renzi-Letta. Non per il partito, il sindaco verra' incoronato leader del pd, nel giorno dell'Immacolata, ma per chi guiderà il prossimo governo o meglio per chi correrà per cercare di fare vincere il pd alle prossime elezioni. Per Renzi, quella della segreteria, e' un tappa di avvicinamento indispensabile, mentre Letta non ci pensa proprio di farsi da parte, dopo avere guidato "non il governo che voleva", ma le larghe intese per spirito di servizio. La lotta sarà lunga ed appassionante, con passaggi tutti da seguire per chi ama e segue la politica.

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