Un milanese a Roma: Berlusconi trasferisce la sua residenza a palazzo Grazioli

. Politica

Mossa a sorpresa di Silvio Berlusconi, lui milanese e milanista, trasferisce la sua residenza da Arcore a Roma, in via del Plebiscito, a palazzo Grazioli. In tanti anni il Cavaliere non ci aveva mai pensato, ma ora nelle valutazioni che sta facendo per il dopo 15 ottobre, quando la condanna per frode fiscale, ridotta ad un anno per l'indulto,  diventerà esecutiva, ha pensato bene di fare i bagagli, destinazione Roma. Perché? Non per gli arresti domiciliari, perché in questa eventualità, sarà il Cavaliere ad indicare un domicilio, che può essere anche diverso dal luogo di residenza. La valutazione spetterà comunque al giudice di sorveglianza. Forse si sarebbe orientato a chiedere l'affidamento ai servizi sociali, e siccome i movimenti sono lo stesso limitati, preferirebbe trascorrere il periodo nella Capitale, per mantenere un minimo di agibilità politica. E poi gli potrebbero avere fatto sapere che comunque di Arcore non se ne parla neppure, perché c'e' l'eliporto con correlato pericolo di fuga. Ma passare un anno rinchiuso in casa a Roma, sarebbe ancora più duro che rimanere ad Arcore, dove perlomeno potrebbe farsi qualche passeggiata in giardino. Il Cavaliere sta vivendo in modo sempre più angosciato questo stillicidio di conto alla rovescia, che lo separa dal 15 ottobre, quando diventerà esecutiva la pena e quasi contemporaneamente perderà il seggio di senatore. Nelle orecchie gli ronza un vecchio detto: "La libertà e' come l'aria, ti accorgi quanto conta solo quando la perdi". Tra le mille confuse idee che gli balenano in testa, c'e' anche l'ipotesi di un esilio volontario, magari concordato. Insomma farsi definitivamente da parte ed allontanarsi, mantenendo la libertà personale. E non sono pochi gli amici, da Briatore a Dell'Utri ed ultimamente anche qualche famigliare, a suggerirglielo. Ma non la figlia Marina, che e' diventata "il capitano" di famiglia, quella che ha preso il posto anche di mamma Rosa. Lei gli consiglia di non alzare i toni ed aspettare un gesto di clemenza, della quale si dice abbastanza convinta, per poi riprendere la sua attività politica, anche se da Anatra zoppa.

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Commenti

0 # benso di cavour 2013-09-25 15:11
Sarebbe stato meglio Regina Coeli, ma non siamo in uno Stato di Diritto ed amiamo gli animali: il cane Dudù.

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