Napolitano preoccupato, le dimissioni in massa del Pdl? "Fatto inquietante"

. Politica

Ora il Colle è davvero preoccupato. Napolitano parla di "gesto improvviso e istituzionalmente inquietante" riferendosi all'esito della riunione dei parlamentari Pdl con Berlusconi ieri sera - con l'annuncio delle dimissioni in massa se il Senato voterà la decadenza da senatore dell'ex-premier dopo la condanna confermata dalla Cassazione - e ai toni con cui il Cavaliere ha chiamato i suoi a raccolta contro una sinistra e una certa magistratura "eversive". La minaccia assorbe tutta la sua attenzione per le inevitabili ricadute politiche e istituzionali (leggi crisi di governo, di un governo fortemente voluto e sostenuto da Colle) se il clamoroso gesto annunciato dal centrodestra venisse effettivamente attuato o il 4 Ottobre quando sulla decadenza si pronuncerà la Giunta di palazzo Madama - con esito già scontato - o a metà del prossimo mese quando toccherà all'aula di Palazzo Madama pronunciarsi definitivamente sulla questione. Ma l'accelerazione di un Pdl che ha visto uniti falchi e colombe con la minaccia di dimissioni in massa dei suoi parlamentari dopo lo sfogo del Cavaliere ("Non dormo da 55 giorni, sono dimagrito di 11 chili. Questi mi vogliono in galera per poi buttare la chiave, insopportabile che io venga fatto passare per uno che ha rubato soldi agli italiani...") ha improvvisamente acuito la tensione ed evocato subito, di nuovo, l'ipotesi di una crisi di governo. Ieri sera sono state annunciate e poi congelate le dimissioni dei parlamentari Pdl in caso di decadenza di Berlusconi ma non dei ministri, ma non c'è dubbio che un fatto politicamente così rilevante - se vi si arrivasse davvero - non potrebbe non avere conseguenze immediate sull'esecutvo delle larghe intese. Ecco perchè Napolitano è giustamente preoccupato ed ha 'saltato' la sua partecipazione ad un convegno su De Gasperi al Senato proprio per dedicarsi a sbrogliare - se riuscirà ancora una volta a proteggere il 'suo' governo -- una matassa intricatissima. Il capo dello stato aspetta il rientro di Letta da New York e anche chiarimenti dai vertici del Pdl per poi decidere come muoversi. Il segno della tensione imperante nei Palazzi della politica lo danno quelle parole che Napolitano a rivolto in un messaggio agli organizzatori del convegno in attesa di una presenza che non si è concretizzata. "Ieri sera - ha scritto il capo dello stato -  è avvenuto un fatto politico improvviso e istituzionalmente inquietante, a cui dedicare la mia attenzione",

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