Golden share e norme Opa, ma crisi può disturbare "salvataggio" Telecom

. Politica

C'e' un piano del governo per tentare in extremis di bloccare la cessione di Telecom agli pignoli di Telefonica. E poco importa che il governo si sia svegliato quando ormai i buoi erano usciti dalla stalla. Con una doppia mossa il Tesoro potrebbe fare saltare l'operazione. Si tratta della introduzione della golden share (la fisch in mano al governo per impedire che impianti "sensibili" per l'interesse nazionale vengano ceduti) anche per la Telecom. Il Copasir ha infatti lanciato l'allarme sicurezza nazionale legata all'asset di Telecom, tanto da fare accelerare la messa a punto sulla "azione d'oro", che il governo Monti non era riuscito a condurre in porto. Ma la mossa decisiva sarebbe quella di ridurre la soglia dell'Opa dal 30% al 15%. Così' gli spagnoli dovrebbero pagare tutti, anche i piccoli azionisti, tutti i risparmiatori e non solo il consorzio di banche, con un costo i dell'operazione che salirebbe di molto fino a 13 miliardi, ai quali vanno aggiunti i 29 di indebitamento. Per una Telefonica indebitata per 57 miliardi l'operazione diventerebbe quasi impossibile. La doppia mossa del governo e' contenuto in decreto che sarà esaminato già domani in Consiglio dei ministri. Ora c'e' fretta, ma i tempi sono a favore del governo, perché l'operazione si completerà solo nel 2014. Dunque la finestra temporale a disposizione del governo e' fino a dicembre di quest'anno. Probabile poi che l'Europa insorga, perché quando l'Italia si ribella, non piace a Bruxelles ed alle potenti lobby internazionali. Ma quello che pesa di più sono le fibrillazioni politiche che potrebbero portare ad una crisi ed anche ad elezioni anticipate. E questo renderebbe tutto più difficile, anche se governo e Parlamento rimangono sempre in carica.

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