Napolitano: "No a campagna elettorale continua" sullo sfondo la sfida Letta-Renzi

. Politica

Giorgio Napolitano non vuole sciogliere le Camere anche in caso di crisi e dice: "No ad una campagna elettorale continua. C'e' bisogno di un Parlamento che discuta e lavori". Napolitano spiega così quali saranno le sue mosse in caso di crisi. Cercare una maggioranza in Parlamento per un nuovo governo di scopo, con all'ordine del giorno due punti: riforma della legge elettorale e legge di stabilita'. Ma sa che Letta non e' disponibile a guidare un nuovo governo, sarebbe per lui la fine del sogno di guidare un nuovo governo di centrosinistra dopo le elezioni, Con Renzi, che senza regole cambiate, diventerà  dopo essere stato incoronato segretario del pd nel giorno dell'Immacolata anche il candidato per la premiership. Se invece Letta non sarà più premier avrà le mani libere per contrastare Letta, forse proprio a partire dalla corsa alla segreteria. Comunque non può lasciare campo aperto al sindaco che vedrebbe blindata la sua corsa per palazzo Chigi. Insomma a Letta la crisi serve, mentre a Renzi no. Il rottamatore vorrebbe fare bollire Letta a palazzo Chigi fino a marzo e poi andare a votare. Tra l'altro al governo di scopo sarebbe molto difficile raggiungere lo scopo, cioè la riforma elettorale. Con Grillo ed il Pdl, che non vogliono modifiche. Ed anche con lo stesso pd, che ne vorrebbe il meno possibile. Del resto al momento e' quasi impossibile cambiare l'elezione del Senato, che avviene a base regionale, senza una lunga riforma costituzionale.L'accusa anche della Corte costituzionale al Porcellum va nel segno opposto, cioè di una soglia troppo bassa per il premio di maggioranza alla Camera. Quindi un'eventuale modifica vorrebbe dire che per conquistare la maggioranza alla Camera non basta prendere un voto di più, ma serve raggiungere una soglia, che al minimo sarebbe del 40%. Con la certezza che al momento non ci può' arrivare nessuno.

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