La duplice inutile impuntatura di Berlusconi e Letta, tanto il Cav decadrebbe il 19 ottobre

. Politica

Il paese e' sull'orlo di una crisi non solo politica ma istituzionale per un odio ideologico profondo reciproco. C'e' una duplice impuntatura di pdl e pd sul voto in giunta sulla decadenza di Berlusconi, fissato per il 4 ottobre, sulla base della legge Severino. Le parti sono intransigenti: il pd, votare subito per il rispetto della legalità', il pdl rinviare alla Corte Costituzionale, perché' decida sulla retroattività della legge Severino. Il tutto e' al limite della sceneggiata politica, perché Berlusconi decadrà comunque da senatore (ovviamente servirà lo stesso un voto di giunta ed aula, ma essendo la ratifica di una sentenza sarebbe una sorta di atto dovuto) il 19 ottobre, quando la Corte d'Appello di Milano deciderà gli anni di interdizione dai pubblici uffici, dopo che la Cassazione solo su questo punto gli aveva rimandato gli atti. Ed allora tutti si riempiono la bocca con "l'interesse del paese", ma trovare un accordo sullo spostamento di poco più di dieci giorni non dovrebbe essere un ostacolo insormontabile. In realtà al fondo non c'e' solo l'odio ideologico ma anche le partite interne che si stanno giocando nel pdl, per la successione comunque necessaria a Berlusconi e nel pd, con il Congresso e con chi tra Renzi e Letta sarà candidato per il futuro governo di centrosinistra. Nel tutto con accuse reciproche sull'aumento dell'Iva. Schifani voleva la fiducia già lunedì, perché se fiducia sarà, Letta avrebbe voluto bloccare l'aumento. Invece Franceschini e Zanda danno tutta la colpa al pdl per l'inevitabile aumento con la loro sparata sulle dimissioni.

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