Napolitano lancia l'amnistia "a clima svelenito", ma serve maggioranza due-terzi del Parlamento

. Politica

Giorgio Napolitano lancia un messaggio, che può essere indirizzato anche a Berlusconi, dal carcere di Poggioreale: "Chiederò al Parlamento di prendere in  considerazione la necessita' di un attuo di clemenza, di indulto, di amnistia". Il messaggio di Napolitano avverrà pero' solo dopo la decadenza di Berlusconi, "perché possa avere un'accoglienza serena e perché sia garantito il lavoro del Parlamento nei prossimi mesi". Il Presidente ricorda pure pero' come ci sia la necessita' di un consenso molto ampio del Parlamento "forse troppo ampio, secondo quanto stabilito". Tra l'altro la legge e' stata cambiata dopo il 92, prima era solo il capo dello Stato a decidere su amnistia ed indulto. "Serve infatti la maggioranza dei due-terzi, ma questo non sia un freno  - spiega - ad esaminare fino in fondo la possibilità della clemenza, se si e' convinti". Napolitano sa benissimo pero' che difficilmente arriverà l'amnistia, a mo' di Togliatti che grazio' i fascisti, perché lo scontro e' ancora in atto e la sinistra non accetterà mai di includere i reati riguardanti Berlusconi nell'amnistia. Ed a quel punto i suoi non concederanno niente agli altri. E le carceri rimarranno sovraffollate. E dati i tempi, gli ingressi sono destinati inevitabilmente ad aumentare.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi