Crisi: Letta al Pdl, "Non rivolti la frittata". Epifani, "Un ulteriore sfascio"

. Politica

Duro scanbio di accuse tra Enrico Letta e il Pdl sulla crisi virtualmente aperta dalle dimissioni annunciate dei ministri pidiellini su sollecitazione di Berlusconi. Alla nota del Cav che attribuiva a Letta tutta la colpa del mancato stop dell'aumento dell'Iva e che chiedeva ai suoi ministri di lasciare subito la compagnia, ha replicato a brutto muso il premier: "Non rivoltate la frittata. Tutti sanno - questa la reaziione che filtra da palazzo Chigi - che la mancata approvazione del decreto per bloccare l'aumento dell'Iva dal 1 ottobre è dovuta alle annunciate dimissioni dei parlamentari Pdl che non avrebbero assicurato la conversione in legge del provvedimento. Ma il chiarimento ci deve essere e deve avvenire in Parlamento, alla luce del sole e davanti a tutti gli italiani".Appena appresa dal vicepremier Alfano la notizia della decisione dei colleghi di governo, Letta si è messo in contatto con Napolitano  e probabilmente domattina salirà al Quirinale per consultare il capo dello stato sulle mosse da compiere.  L'improvvisa accelerazione ha modificato i programmi del premier che prevedevano una nuova richiesta di fiducia in Parlamento martedì o mercoledì (il Pdl voleva che tutto avvenisse lunedì per poi consentire al governo di varare in giornata il decreto sullo stop all'aumento dell'Iva). E ora tutto dipende dalle decisioni che prenderanno insieme stasera e domani mattina Letta e soprattutto Napolitano, grande sponsor del governo delle larghe intese. Le prossime ore saranno decisive. Intanto fioccano le reazioni alle dimissioni dei ministri Pdl: "Un ulteriore sfascio nei confronti dell'azione di governo - ha detto il segretario Pd Epifani - in una situazione in cui l'irresponsabilità ha raggiunto livelli che non erano razionalmente prevedibili". Ma prima di andare eventualmente al voto, aggiunge Epifani "è necessario cambiare la legge elettorale". Euforico invece il leader della Lega Roberto Maroni: "Bene le dimissioni dei ministri del Pdl, ed ora elezioni subito per vincere e per dare un governo stabile e amico del Nord, che dia risposte ai problemi delle imprese. Cosa che il Governo Letta non ha fatto".

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