Grillo per il voto "Rien ne va plus" ma apre un fronte, un nuovo Capo dello Stato

. Politica

Beppe Grillo vuole il voto "Rien ne va plus" per "vincere e salvare l'Italia". Per Grillo alle elezioni con il Porcellum, poi come aveva detto la legge elettorale, se vince, la cambierà lui. Quindi no a possibili governi di scopo. Pero' apre un fronte importante: "Non era necessario un indovino per prevederlo. L'Italia non può più reggersi sulle spalle di un ultra ottuagenario che sta, volontariamente o meno non importa, esercitando poteri da monarca assoluto che nessuno gli ha attribuito. Napolitano deve rassegnare le dimissioni". E dunque un governo di scopo, forse nelle sue aspirazioni, ci potrebbe anche essere se nel frattempo si dimetterà Napolitano e se si dovesse eleggere il suo successore. E forse su questo pd e grillini potrebbero trovare una convergenza. Probabilmente Grillo ha volturo toccare un punto scoperto del pd. Perché non eleggere il successore di Napolitano, con una sicura maggioranza di sinistra? E lo stesso Napolitano, non ha mai nascosto la sua intenzione di lasciare prima della fine della legislatura, per permettere a questo Parlamento, come doveva essere, di eleggere un nuovo presidente della Repubblica. Forse il vero scopo, più di una nuova legge elettorale, che tutti dicono di volere ma nessuno vuole, e di una legge di stabilita', che comunque andrà fatta dal governo che gestirà le elezioni.

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