Alfano "Pippo Franco": "Saro' diversamente berlusconiano" e si apre il dopo Berlusconi

. Politica

"Angelino Alfano ci ha provato a mediare tra l'essere al governo il vice di Letta, come garante delle larghe intese, e contemporaneamente guidare il partito di Berlusconi. Tanto da essere accusato dai colleghi di governo di fare come Pippo Franco, nel film dove era a costretto a cambiare rapidamente maglia biancoazzurra e giallorossa, per andare a tifare prima con i tifosi della Lazio e poi con quelli della Roma. Come spesso succede in questi casi si finisce per scontentare tutti. Tanto che dalla sua parte, al giudizio significativo di Berlusconi "gli manca il quid", se ne sono aggiunti tanti, il più' benevolo e' l'essere il novello Badoglio. Ora e' stato preso dalla morsa della crisi con Berlusconi che ha annunciato per lui le dimissioni, insieme a quelle degli altri quattro della pattuglia acrobatica di Arcore. Dimissioni lette tra l'altro per telefono, non dal grande capo, ma dal suo avvocato Ghedini. La prima stesura l'ha bocciata, perché non proponibile per termini. Poi e' arrivato: "Obbedisco". Ma senza alcuna convinzione, così' come non sono affatto convinti tutti gli altri ministri, che lo hanno chiaramente espresso. L'unica a rimanere silente e' la De Girolamo, che essendo sposato a Boccia, uomo di Letta, ha il timore di essere accusata di conflitto di interessi.Poche e chiare le parole di Alfano: "Se prevalgono gli estremismi il sogno di una nuova Forza Italia non si avvererà. So bene che quelle posizioni sono interpretate da nuovi berlusconiani ma, se quelli sono i nuovi berlusconiani, io sarò diversamente berlusconiano". Uno strappo vero e proprio, l'annuncio di una nuova formazione di centrodestra, autonoma dal Cavaliere. Con possibilità di alleanza a destra, ma anche vedendo che cosa succederà  a Letta, perché se sull'altro fronte dovesse prevalere Renzi, non e' esclusa, la nascita di una nuova dc, con nome da trovare, con appunto Letta leader, con una parte dei suoi e con Alfano a capo di una pattuglia con Quagliariello, Lupi, Cicchitto e Frattini. In pratica tutti, o quasi gli ex democristiani e gli ex socialisti, attualmente nel centrodestra. All'ala più' radicale rimarrebbe la ridotta di Forza Italia. Insomma e' partito il dopo Berlusconi, che non pochi sconquassi provocherà sia a destra che a sinistra. Ma il canto del cigno e' ancora  foriero di tante sorprese.

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