Letta mercoledì al Senato e poi alla Camera, fiducia solo se Berlusconi sarà politicamente "decaduto"

. Politica

Enrico Letta sara' al Senato mercoledì mattina mentre andrà alla Camera alle 16 per svolgere le sue comunicazioni sulla situazione. L'innovazione di non dimettersi con in mano le dimissioni dei ministri di un alleato, ha un solo precedente, ricordato da Napolitano. Anche se la situazione era molto diversa, perché riguardava il solo Mastella. Nel 2008, dopo l'uscita dell'Udeur dalla maggioranza, il Professore non si dimise ma andò alle Camere a chiedere la fiducia. L'ottenne alla Camera, ma non al Senato. Letta potrebbe prendere atto delle dimissioni dei ministri del pdl e di quelle annunciate in massa dai parlamentari, sempre del pdl, e salire al Quirinale per dimettersi. Oppure si potrebbe procedere ad un voto di fiducia, che comunque non e' scontato. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha spiegato: "Dipenderà dal dibattito. Le comunicazioni del premier sono aperte alla presentazione di documenti sui quali ci può essere l'apposizione della fiducia". E' probabile che Letta voglia verificare se il dopo Berlusconi si sia già aperto nel centrodestra e se effettivamente l'ala moderata del pdl, sotto la guida del trio Alfano, Quaglieriello e Lupi, acceleri per dare vita da subito ad una nova formazione, anche se per il momento solo parlamentare. Poi ovviamente diventerebbe un partito nell'ambito del Ppe. Insomma la decretazione della "decadenza politica" di Berlusconi, prima ancora di quella da senatore per la condanna della Cassazione ed applicazione della legge Severino, fissata per il 4 ottobre. Ed anche per Letta si aprirebbero nuove prospettive e non solo interne al pd ed alla sua sfida con Renzi. Potrebbe puntare a guidare un un nuovo partito formato da cattolici dem, centristi e moderati di centrodestra. Oppure, avendo le mani libere, potrebbe puntare prima comunque a vincere le primarie del pd, per essere il nuovo leader magari pronto al dialogo, con il centrodestra moderato, ed ormai senza Berlusconi come leader.

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