Letta respinge dimissioni ministri, Marina Berlusconi scende in campo, nel Pdl e' scissione

. Politica

Enrico Letta ha respinto le dimissioni dei ministri del pdl e domani chiederà la fiducia in Parlamento. La pattuglia acrobatica delle frecce di "Nuova Italia", cioè i ministri del pdl, guidata da Alfano, voteranno la fiducia. E sarà scissione nel pdl, perché' moiti parlamentari di centrodestra li seguiranno. Ed al Senato, dove c'e' un problema di numeri (alla Camera il pd da solo ha la maggioranza assoluta), i "responsabili" o "traditori" a seconda dei punti di vista, saranno, secondo le stime degli alfaniani, almeno una trentina e forse più. In una concitata riunione di Alfano con gli ormai "suoi" ministri ha fatto capolino anche Gianni Letta, l'ultimo a cercare la ormai impossibile mediazione con un Cavaliere su tutte le furie. Si sente tradito da tutti, ora anche dai suoi, con una decisione che suona come una sua "decadenza politica", proprio a lui che tra due giorni toccherà la decadenza vera da senatore ad opera dei senatori della giunta. Magari i "nuovi" si asterranno, come un gesto alla memoria. Ma Berlusconi ora più che mai non vuole mollare. E per questo circola insistente la notizia tra i falchi, quelli che hanno condiviso la sua rottura con Napolitano e Letta, di una scesa in campo della figlia Marina, che dovrebbe prendere la guida della nuova Forza Italia, per portare avanti il nome del padre, anche sulla scheda elettorale. Il quadro sembra delinearsi, anche se le sorprese in politica sono sempre possibili.

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