Berlusconi "abdica" e ripensa al "beau geste" delle dimissioni prima del voto in giunta

. Politica

Silvio Berlusconi, come sempre e' imprevedibile. Ma l'improvvisa ultima brusca conversione con il voto di fiducia a Letta, disegna anche quelle che dovrebbero essere le sue prossime mosse. Se c'e' una logica, anche se in politica non sempre e' così, il Cavaliere dovrebbe infine avere scelto la linea meno dura, anche sul punto che più lo assilla per l'immediato, la decadenza da senatore, fissata per il 4 ottobre, in giunta al Senato. Ed ormai difficilmente potrebbe nuovamente chiamare alla mobilitazione i fedelissimi, con le tanto sbandierate dimissioni, dopo avere consegnato le armi al nemico. Quindi ad horas potrebbe procedere ad un altro clamoroso gesto quello del "beau geste" con le dimissioni da senatore, evitando il voto sulla sua decadenza. E siccome, anche gli altri guai giudiziari gli stanno per piombare addosso, dovrebbe chiedere a giorni l'affidamento ai servizi sociali, per scontare quell'anno, che per ora gli hanno comminato i giudici. E magari, tra qualche tempo, iniziata l'espiazione della pena, sperare in un gesto di clemenza. Con Marina, che per ora, rimane ferma ai cancelli di partenza. Brutta giornata anche per la pitonessa. Insieme a Verdini e Bondi rischiano di vedere molto ridimensionati i sogni di una nuova Forza Italia.

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