Non si fanno prigionieri, uniche dimissioni accettate da Letta quelle della berlusconiana Biancofiore

. Politica

Enrico Letta ha respinto tutte le dimissioni di ministri e sottosegretari, voltute da Berlusconi prima della "resa" sulla fiducia ad Alfano, tranne una, quella dell'Immortale, berlusconiana di ferro, Micaela Biancofiore, la bionda altoatesina, che a mo' di cartepillar aveva criticato i gay, tanto da procurare il primo incidente al governo, costringendo Letta a spostarla dalla Pari oppurtunita' (ministero che non porta fortuna, basta domandare alla Idem) a alla pubblica amministrazione. Dove invero a parte un ufficio, faceva, e non per sua colpa, ben poco. Deleghe zero. Ma evidentemente l'ultima giapponese non piaceva al duo Letta-Alfano ed al nuovo corso, nato sotto la luce del Colle, visto che l'ordine e' chiaro: "Non fare prigionieri". Dunque tra tutta la compagine governativa viene mandata a casa lei. E negli equilibri pd-pdl, sarà interessante vedere se sarà sostituita e da chi: E soprattutto se si aprirà, come in molti a sinistra vogliono, un piccolo rimpasto, per rimarcare la supremazia del pd nel governo. Letta ha spiegato in tv: "Ho accettato le dimissioni della Biancofiore perché' dopo che i ministri le avevano ritirate lei le ha mantenute. Quindi le ho accettate per fare capire che sono cambiate le cose". Insomma nel dopo Berlusconi, basta anche con i berlusconiani. Tra poco ci sarà anche chi proporrà di metterli fuori legge, come i neofascisti?

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi