I "Figli della Dc" quarantenni amano la sfida, dopo Letta-Renzi, si profila quella Fitto-Alfano

. Politica

I giovani democristiani, che in realtà sono quarantenni già navigati, perché "Figli" della vecchia balena bianca di panziana memoria, ma spesso anche legittimi figli di padri, notabili democristiani più o meno potenti. Forse perché la dc e' connaturata  nell'italianità del dopoguerra, sono loro a occupare la scena e a sfidarsi a destra, come a sinistra per la conquista del pd o del pdl, per poi contendersi la guida del prossimo governo dopo le elezioni. E se Renzi-Letta, sono in tregua armata, in vista dei prossimi sviluppi e della prossima legge elettorale, tal Raffaele Fitto, pugliese di discendenza democristiana, lancia la sfida dei lealisti ad Alfano. Lo accusa chiaramente di "tradimento", non parla come la Mussolini di "Al-Fini", un po' Al Capone, un po' Gianfranco fini, ma di "Una linea subalterna alla sinistra". Chiede di azzerare le cariche ed indire il Congresso. I lealisti sono un centinaio ed hanno il dente avvelenato. Spiega Fitto al Corriere: "Siamo in tanti, ed abbiamo deciso di chiamarci lealisti. Siamo quelli veramente a fianco di Berlusconi, non con semplici comunicati di vaga solidarietà. Siamo quelli che  rifiutano di accettare che 20 anni della nostra storia, di passione di idee, di coinvolgimenti o di milioni di italiani attorno a Berlusconi possano essere raccontati come un romanzo criminale. Siamo quelli che sostengono con forza la battaglia contro l'oppressione fiscale, e che volgono scelte chiare sul taglio della spesa pubblica. E infine, siamo quelli che credono nel bipolarismo, in una chiara democrazia dell'alternanza che costruisce un centrodestra modernizzatore, appena superata questa fase di transizione delle larghe intese. Insomma siamo quelli leali con Berlusconi e le sue idee". E, questo non lo dice, ma appare chiaro, siamo quelli contro chi ha eseguito, anche per ordine di altri, l'esecuzione politica di Berlusconi. Insomma, com'e' nella natura della destra, e' molto più eclatante il confronto nel pdl. Ma agguati e coltellate sono pronti anche sull'altri fronte. E la prossima più' importante prova sarà' quella della legge elettorale. Un sistema più proporzionale preparerebbe veramente al ritorno di una nuova dc, con un ulteriore sconvolgimento del quadro politico. E D'Alema, l'unico cervello politico dei post comunisti, sta riordinando le file. Del resto che il dopo Berlusconi avrebbe rimescolato le carte, lo avevano capito tutti. Anche quelli che si sono mossi con grande anticipo. La palla improvvisamente stoppata da Alfano, e' una di quelle giocate che può fare ribaltare la partita.

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