Con in mano lo "scalpo" di Berlusconi, Alfano ribatte a Letta: "Niente intrusioni", la Carfagna il futuro di FI?

. Politica

Angelino Alfano vuole dimostrare di avere il quid, e di meritare quello che ultimamente gli ha detto Berlusconi: "Sei il migliore". Così per fare capire a tutti che la sua non e' "una nuova destra piaciona", ribatte a Letta, che ha dichiarato chiuso il ventennio di Berlusconi, grazie anche a lui. "Non accettiamo - afferma - e non accetteremo ingerenze nel libero confronto del nostro movimento. E questo vale anche per il premier e per il segretario del pd". Epifani aveva invitato Alfano alla rottura definitiva con il Cavaliere: "Se Alfano costituisce i gruppi parlamentari autonomi e' tutto più chiaro. Darebbe molta più forza e coesione alla maggioranza. Non e' tanto un problema di durata del governo, ma della sua qualità di azione. Perché il pericolo di finire di nuovo nel pantano c'e'". Ma Alfano con ancora in mano lo scalpo di Berlusconi, vuole apparire al suo popolo non come il boia, ma come quello di chi prende autoritariamente il comando, per salvare la nave dal sicuro naufragio. Insomma ci doveva essere chi iniziava il dopo Berlusconi, a partire dalla sua stessa corte. "Non saranno i nostri avversari - spiega - a determinare la chiusura del ciclo politico di Berlusconi in quanto il popolo, ancora oggi, individua in lui il leader di un grande partito e il leader di una coalizione che può ancora vincere. Noi siamo il centrodestra italiano, alternativi per l'oggi e per il domani alla sinistra". Il suo compito e' ora di farsi credere dal popolo del centrodestra, disorientato dagli ultimi ondeggiamenti. Intanto, a sorpresa, spunta Mara Carfagna, intervistata da Giletti su Rai1. E la sua presenza, per difendere i lealisti del Cavaliere, non può essere un caso. Potrebbe essere proprio lei ad essere stata scelta nelle ultime ore per guidare la nuova Forza Italia. Nella galassia berlusconiana, nel cerchio più stretto vicino al Cavaliere, ma lontana dalle posizione estremiste dei falchi e delle pitonesse. Garbata e decisa ha difeso il ventennio del suo capo, ed ha anche lei, dopo Fitto, ha lanciato la sfida del Congresso, dove democraticamente confrontarsi e contarsi con Alfano. Cosa prima voluta da Alfano, ora no. Perché "Bruto" difficilmente riuscirebbe a convincere il popolo del pdl.

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