Messaggio Napolitano alle Camere per amnistia, ma si aprirà bagarre su Berlusconi

. Politica

Indulto o amnistia. Contro il sovraffollamento delle carceri, Giorgio Napolitano, come aveva promesso, ha inviato un messaggio alle Camere. Che sarà letto in aula da Grasso al Senato e dalla Boldrini alla Camera nel pomeriggio. Il messaggio alle Camere, il primo di Napolitano, ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione, riveste una grande rilevanza costituzionale. E' uno degli atti più rilevanti concessi dalla Carta al presidente della Repubblica. Una volta, prima del 92, l'amnistia era solo di competenza del capo dello Stato, mentre ora deve essere il Parlamento ad approvarla e con la maggioranza qualificata dei due terzi. E così il destino di molti carcerati potrebbe intrecciarsi con quello di Silvio Berlusconi. E' facilmente prevedibile che nella serie di reati per i quali non ammettere l'amnistia, una parte politica vorrà inserire, la frode fiscale, per la quale e' stato condannato il Cavaliere ed anche il favoreggiamento alla prostituzione o la corruzione in atti giudiziari, per i quali pende ancora il giudizio dei giudici. Poi ci sono reati esecrabili come il femminicidio (anche se per ora e' nel codice rimane solo l'omicidio), l'omofobia ed i reati contro i minori. Insomma alla fine l'amnistia dovrebbe valere solo per ladri e rapinatori? Si aprirà un confronto duro in Parlamento, con molti detenuti in attesa, nella speranza che non sia il Cavaliere a rovinare il loro sogno di libertà. Sempre sperando che ne facciona buon uso.

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