Messaggio Napolitano per l'amnistia, pd e grillini: per tutti ma non per Berlusconi

. Politica

Napolitano, nel suo primo messaggio alle Camere, chiede al Parlamento un gesto forte per non essere corresponsabile di una situazione insostenibile, come quella del sovraffollamento delle carceri, chiede di valutare l'amnistia, l'indulto o altre misure come la depenalizzazione. "L'Italia - spiega il Capo dello Stato - viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione del principio sul trattamento umano dei detenuti". Ed ancora: "E' un dovere urgente fare cessare il sovraffollamento carcerario. Quindi sono necessari immediati rimedi straordinari, tra cui depenalizzazione domiciliari, ma non e' escluso che si debbano valutare anche amnistia e indulto". Per l'amnistia occorre una pronuncia del Parlamento, con la maggioranza dei due terzi. Significative le ultime parole del messaggio: "Evitare ingiuficabili distorsioni e omissioni su questioni che attengono a livelli di civiltà' e di dignità. Confido che vorrete intendere le ragioni del mio messaggio formale". E le preoccupazioni di Napolitano erano giuste, visto che, mentre stava ancora parlando, hanno fatto irruzione con dichiarazioni, i grillini, denunciando: "E' il primo passo per salvare il Cavaliere". Ma il pd mette subito le mani avanti e dice che l'eventuale amnistia non deve riguardare "gli odiosi reati finanziari". Ed il ministro per la Giustizia, Cancellieri, a ruota: "L'amnistia non ha mai riguardato i reati finanziari". In realtà non e' così', perché quando si vara un provvedimento di clemenza, di vasta portata, come l'amnistia, va valutata, volta per volta, anche riguardo al momento storico, eventuali esclusioni. Molto duro il grillino Di Stefano: "Napolitano interviene a gamba tesa nella vita del Parlamento. Chi avrà da salvare? Siamo alle barzellette. Questo governo e questo Presidente non agiscono mai sulle acuse, sempre sulle conseguenze e sempre in malafede". Ma quello di Napolitano, seppure molto autorevole, soprattutto da uno che non aveva mai usato il potere del messaggio alle Camere, che per Costituzione gli compete, e' un invito, non un ordine. Ma con più della meta' del Parlamento che vuole l'amnistia per tutti, ma non per Berlusconi, sarà molto difficile che i carcerati vedano accolto il loro sogno. Comunque un messaggio presidenziale rende obbligatorio un dibattito parlamentare nei due rami del Parlamento, che se ci saranno delle mozioni potrebbe anche concludersi con un voto. 

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