Napolitano, l'amnistia e lo scontro con i grillini: "Se ne fregano dei problemi del Paese"

. Politica

Mai così duro nei suoi primi sette anni al Quirinale e mai anche in questo turbolento inizio del secondo mandato. Giorgio Napolitano ha perso la pazienza (e anche un pò le staffe) nei confronti dei grillini che per tutto il pomeriggio lo hanno accusato via Internet di voler 'salvare' Berlusconi con la proposta al Parlamento -  nel suo primo messaggio alle Camere - di riflettere su amnistia e indulto per mettere una pezza sull'ignobile e umiliante per l'Italia sovraffollamento delle carceri. Quest'accusa non l'ha mandata giù e da Cracovia, davanti a  microfoni e telecamere, il capo dello stato ha replicato a brutto muso. "Coloro i quali pongono la questione in questi termini vuol dire che sanno pensare a una sola cosa; hanno un pensiero fisso e se ne fregano degli altri problemi del Paese della gente. Quelli che dicono così non sanno quale tragedia è quella delle carceri. Non ho altro da dire". Ma la controreplica del Movimento 5 Stelle non si è fatta attendere: un fiume di dichiarazioni personali dei parlamentari pentastellati che in sostanza riconfermano tutte le critiche e invitano Napolitano a dimettersi. Roberta Lombardi dice: "E' lui che blatera di problemi della gente. Che sono la casa, il lavoro, la salute etc etc non l'impunità della casta". Luigi Di Maio, vice presidente della Camera: "Se ne frega delle opposizioni, da arbitro è sceso in campo". Il deputato M5S Manlio Di Stefano: "E' indegno, si dimetta". E Grillo? Il leader del Movimento ha postato sul suo blog le parole esatte di Napolitano da Cracovia sotto il titolo: 'Napolitano contro l Movimento 5 Stelle' ed ha invitato i suoi lettori ed elettori a inviare commenti. con un post scriptum: "inviate il vostro pensiero in maniera corretta. Evitate il vilipendio al capo dello stato". 

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