Napolitano per l'amnistia fissa i paletti (con esclusione Berlusconi) e spera nel clima svelenito

. Politica

Giorgio Napolitano vuole fortemente l'indulto o l'amnistia per risolvere il drammatico problema umanitario del sovraffollamento delle carceri e si arrabbia se qualcuno cerca beghe di bottega per ostacolare la clemenza e il formarsi di quella maggioranza dei due terzi del Parlamento necessaria per dare il via libera al provvedimento. Napolitano e' stato chiaro nel suo messaggio, perché ben sapeva che il confronto era  intossicato da vecchi e reciproci sospetti, tutti giocati sul nome di Berlusconi. E per questo ha aspettato che il clima si svelenisse. Nelle parole di Napolitano alle Camere e quindi al paese, ci sono anche dei paletti: "Evitare che l'amnistia incida su reati di rilevante gravita'". E con questo passaggio si esclude il Cavaliere dai benefici. E poi quello in cui si ricorda comunque che e' di competenza del Parlamento fare "la perimetrazione" dei reati da amnistiare. Secondo Napolitano, che forse pecca un po' di ottimismo, ora il clima politico e' molto migliorato: "Si e' svelenito nel momento in cui il Parlamento ha dato la fiducia al governo Letta. Bisogna essere ciechi per non capitolo". Ma il compito di pd e pdl non sarà certo facile nell'individuare i reati, perché' se si comincia con le esclusioni la lista può essere molto lunga e comunque in carcere non ci sta certo chi si e' distinto in opere di bene. E  i reati "bagatellari", espressione usata da Napolitano, per definire quelli di poco conto, non sono poi così tanti. Pd e cinque stelle vogliono escludere tutti i reati "economicamente odiosi", e c'e' anche chi sostiene, in modo non esatto, che l'amnistia non ha mai compreso i reati fiscali. Nel 1973 e' stato varato un'amnistia relativa solo proprio ai reati finanziari. Mentre nell'82 e nell'83 furono concesse due amnistie per reati tributari, dei quali fa parte anche la frode fiscale per la quale e' stato condannato Berlusconi. Ora e' difficile che il pdl voti l'amnistia per i rapinatori ed i ladri, escludendo invece i reati del Cavaliere. Berlusconi peggiore di un delinquente che ti rapina con una pistola? E' la domanda dei suoi. Secondo l'art.51 del codice di procedura penale l'amnistia non si applica ai recidivi o ai delinquenti professionali. Ma anche in questo caso, come e' già successo in passato, la legge, cioè il provvedimento, che il Parlamento deve approvare, può disporre diversamente. Quindi, almeno in teoria, libertà completa nell'indicare i beneficiari, con l'unico principio che amnistia e indulto non possono applicarsi per reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge. Si parla infine di amnistia "propria", quando interviene mentre il procedimento penale e' ancora in corso e di "impropria" se la sentenza e' già stata pronunciata.

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