Berlusconi chiede i servizi sociali e prova con "affido a casa"

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Silvio Berlusconi ha finalmente rotto gli indugi ed ha depositato in procura a Milano l'istanza per chiedere l'affidamento in prova ai servizi sociali per scontare l'anno che gli resta da scontare per via dell'indulto della condanna di quattro anni per frode fiscale. L'istanza, messa a punto dai suoi tre legali, e' già stata trasmessa al Tribunale di sorveglianza, che seguirà tutti i passaggi fino all'udienza per decidere sulla richiesta di affidamento e sulla proposta del Cavaliere di quale servizio sociale svolgere. I tempi sono abbastanza lunghi, si parla della primavera e non e' detto che la sua domanda venga accettata. Nel suo colloquio con gli assistenti sociali infatti Berlusconi dovrà mostrare pentimento e voglia di ravvedersi, mentre lui continua a ritenersi innocente e vittima della giustizia politicizzata. Molti gli inviti da parte di varie associazioni di volontariato, ma l'idea del Cavaliere sarebbe quello "dell'affido a casa". Lo ha lasciato intendere l'avvocato Franco Coppi, spiegando che Berlusconi "potrebbe anche trascorrere  il tempo con un assistente sociale che attesti poi l'avvenuto recupero". Lo stratagemma sarebbe quello di impegnarlo in un "lavoro di pubblica utilità'", che possa essere svolto a casa, come ad esempio la stesura di un programma economico per le fasce più deboli. In questo caso, Berlusconi resterebbe a casa, ma potrebbe uscire dopo avere svolto le ore di lavoro stabilite. Intanto il 14 ottobre e' fissata la riunione della giunta, che dovrà trasmettere al presidente del Senato la relazione sulla sua decadenza da senatore. Sara' poi Grasso a fissare la data del voto da parte dell'assemblea. Che potrebbe anche slittare di qualche tempo se la maggioranza vorrà' prima cambiare il regolamento, che prevede in questi casi il voto segreto. Il 19 aprile poi la Corte d'Appello dovrà ricalcolare gli anni di interdizione dai pubblici uffici, che dovrebbero essere tre. E la decisione dovrebbe essere presa nella stessa giornata. Infine stanno per arrivare le motivazioni sulla sentenza del processo Ruby bis, che lo vedranno poi imputato di corruzione di testimoni, con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. Da quando non sarà più senatore qualsiasi procura potrebbe chiederne l'arresto per pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o reiterazione del reato.

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