Berlusconi: "Mio futuro infausto, marcirò in galera come la Tymoshenko"

. Politica

"I miei avvocati mi dicono che il mio futuro e' infausto. Mi faranno marcire in galera. E come dimostra il caso Tymoshenko, dopo molte manifestazioni, alla fine anche la ribellione contro queste vicende si placa". Parole di un Berlusconi, stanco ed avvilito per i recenti tradimenti, convinto che alla fine, quando non sarà più senatore ci sarà qualche procura pronta a chiederne l'arresto. Ed intanto fioccheranno le condanne, che anche senza essere esperti giuristi, sommandosi andranno a fare un bel mucchietto d'anni, tanti che anche volendo non farebbe neppure in tempo a scontarli, visto che ha 77 anni. Nel corso di un pranzo con gli eurodeputati, il Cavaliere, ha ricordato le parole del suo amico Putin: "Mi aveva avvertito che me l'avrebbero fatta pagare. Mi aveva detto che avrei fatto la fine della Tymoshenko". (La ex premier ucraina e leader dell'opposizione, condannata a 7 anni in un processo di chiara matrice politica). Berlusconi ha anche parlato del partito, sostenendo che dividersi sarebbe "un grave errore". "Dobbiamo abbassare le armi e tornare uniti", il suo messaggio nel quale pero' non crede più di tanto. Convinto che alle sue spalle si sia compiuto un complotto di palazzo. Il Cavaliere e' deluso da tutti, governativi e lealisti, ma forse chi lo ha più deluso e' proprio il suo ex delfino, Angelino Alfano. Del resto Berlusconi da tempo avvertiva odore di congiura per detronizzarlo. "I ministri - ha spiegato - non li ho scelti io, io ho scelto solo Alfano". E, a quanto sembra, e' bastato. Il Cavaliere ben conosce l'abbandono e la solitudine, che sempre irrimediabilmente e progressivamente accompagnano la fine dei capi.  

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