Nuova tassa sulla casa e tagli alla Sanita', Napolitano "Confronto sia responsabile"

. Politica

Una stangata sulla casa, che rimane nel mirino del fisco con proventi sicuri, e tagli alla Sanita' per circa 4 miliardi. Aumenta il prelievo sulle rendite finanziare dal 20% al 22%, più' soldi in busta paga per i salari più bassi con la riduzione del cuneo fiscale. Circa 200 euro all'anno a lavoratore, che saranno corrisposti, in un'unica soluzione, in primavera. Tagli anche per i comuni, che pero', se virtuosi, potranno derogare dal patto di stabilita' del 3%, per investimenti. Poi le pensioni, prelievo di solidarietà per quelle oltre 100 mila euro all'anno del 5%, e poi a crescere, blocco degli aumenti per quelle superiori ai 3000 euro lordi al mese. Questo il pacchetto delle misure contenute nella legge di stabilita' che verra approvata oggi dal Consiglio dei ministri. Si tratta non di una grande manovra, come spesso e' successo in passato, ma di una manovra di circa 12 miliardi, dove le maggiori entrate sono assicurate proprio dalla casa, con una sorta di minipatrimomiale che si chiamerà Trise, una service tax, e sostituirà' l'Imu, comprendendo anche una tassazione in base al patrimonio. Insomma se non e' zuppa e' panbagnato. Per chi dovra' versare i soldi al fiscono non cambierà molto rispetto all'Imu, se non in peggio.. La Trise, tributo sui servizi comprenderà quello sui rifiuti. Per chi e' in affitto, una quota, che sarà stabilita dai comuni intorno al 30%, sarà a suo carico. Letta ha illustrato insieme a Saccomanni la manovra a Napolitano, che appare abbastanza preoccupato, perché' ritiene che la crisi sia tutt'altro che superata. Per questo Napolitano si attende "un confronto aperto", ad ogni valutazione anche critica, "ma comunque responsabile, cioè sostenibilmente propositiva, consapevole di condizioni oggettive complesse e di vincoli ineludibili". La preoccupazione, neppure troppo velata, di Napolitano e' per l'atteggiamento che pdl, che si vede rientrare dalla finestra, la famosa Imu, oggetto di un'accesa battaglia. Napolitano, che si sente suo questo governo, ancor di più dopo lo strappo di Alfano, invita tutti alla responsabilità'.

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