Monti svela la sua missione: "Senza di me Berlusconi sul Colle", "Mauro e Casini specialisti di slalom"

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Monti accusa Mauro e Casini di essere specialisti in slalom ed aggiunge: "Senza di me Berlusconi ora sarebbe sul Colle". In un'intervista al Corriere Monti svela presente, passato e futuro ed il vero motivo della sua discesa in campo. Impedire la vittoria del centrodestra, guidato dal Cavaliere, di vincere le ultime elezioni. Senza di me - spiega -"il pdl avrebbe la maggioranza alla Camera ed al Senato, Berlusconi sarebbe diventato a sua scelta presidente della Repubblica o presidente del Consiglio, e avrebbe deciso da chi sarebbe stata occupata l'altra posizione. Senza di me il corso della storia italiana sarebbe stato leggermente diverso". Sicuramente il corso sarebbe stato diverso, ma per quanto riguarda Berlusconi, sarebbe stato comunque difficile viste le sue vicende giudiziarie. Una puntata pure verso il futuro, vorrebbe riappropriassi della sua terzieta' di senatore a vita: "Mi propongo di essere attivo come prima, per affermare i valori, lo stile di governo che Scelta civica vuole promuovere". Certo c'e' tutto il Professore nel volere rivendicare a un uomo, che sostiene di avere cambiato la storia, cioè a se stesso un ruolo super partes. Ma non torniamo al passato. "Non e' stato un fulmine a ciel sereno - spiega Monti - il cielo non era affatto sereno. Può diventarlo ora, serviva. Serviva una ventata che spazzasse via la nebbia, al cui riparo undici senatori, più' un senatore al governo, operavano per uno snaturamento di scelta civica. In particolare due capitani di lungo corso: il senatore Casini e il ministro Mauro, più' altri improbabili compagni di viaggio". Su Mauro un ulteriore pizzicata: "E' andato a trattare per il governo e ne e'uscito ministro". Qunato a Letta, Monti e' caustico: "Per ingraziarsi il pdl ha realizzato il loro programma elettorale". La legge di stabilita' e' stato il casus belli, ma dietro c'e' ben altro, come spiega Monti: "Mauro e Casini paiono molto attivi nel cercare di dissolvere il nostro movimento in un nuovo soggetto moderato, aperto a quanto pare anche al pdl, senza badare troppo se questo sia veramente emendato di quelle personalità, di quei valori e di quelle linee politiche che sono molte diverse da quelle su cui si e' costituita Scelta civica". Ma come, e' il ragionamento, ho fatto tanto per battere Berlusconi, prima un governo tecnico e poi addirittura sono "sceso" in politica e poi voi, proprio voi che mi avete spinto, mi fate questo giochetto? E no, no al professore. Monti rivendica anche la legge sulla decadenza di Berlusconi, "la legge Severino, porta la mia firma", ed e' costituzionale. Raramente un uomo politico ha svelato manovre politiche, così' articolate, quelle che poi da chi le subisce vengono definiti complotti. E siccome i complotti non si fanno da soli, sarebbe stato interessante, porre a Monti qualche altra domanda. Con chi era d'accordo per bloccare la strada a quello che lui stesso dice una sicura vittoria del centrodestra di Berlusconi? E soprattutto la domanda delle domande, allora cosa c'era dietro la sua chiamata per un governo tecnico con relativa improvvisa nomina di senatore a vita?  Ma forse la risposta anche se indiretta c'e' già leggendo attentamente le sue parole. Sui nomi dei "complici" interni ed esterni ognuno può esercitare la sua fantasia, ma la sostanza non cambia. La "missione Monti", fin dall'inizio era quella di bloccare Berlusconi nell'immediato e di renderlo inoffensivo per il futuro, e per questo il primo passo era dividere il centrodestra. Ed ora che la sua missione si e' conclusa, perché i due specialisti in slalom, stanno lavorando per il dopo Berlusconi, lo hanno messo da parte e lui si e' anche giustamente piccato. 

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