Renzi alla Tony Blair, il "centro una balla", il mio pd sarà per bipolarismo secco

. Politica

Matteo Renzi ammira Clinton, Obama, ma quello che gli piace di più ed al quale pensa di assomigliare e' certamente Tony Blair. Non si sbilancia pero', perché sa che e' anche quello più divisivo a sinistra. Ma Renzi ha la presunzione, ed in politica, soprattutto per vincere, serve insieme alla giusta sfrontatezza, di essere un nuovo modello da copiare. Il giovane sindaco ha la segreteria del pd in tasca, non gli resta che aspettare l'8 dicembre, per ricevere l'investitura del suo popolo. Ma sa che da quel giorno partirà la sua vera battaglia e che per vincerla dovrà sconfiggere le tentazioni neocentriste per dare vita ad una sorta di una nuova dc. "La storia del centro - spiega al videoforum di Repubblica - e' una balla mediatica, in un sistema semplificato come quello auspicato dagli italiani non esiste. Ora basta un centrodestra normale e possibilmente civile ed un centrosinistra sul modello di Clinton, Obama oppure di Tony Blair". Poi parla del pd che vuole, "vincente e convincente", in grado di conquistare i voti di chi non lo ha mai votato. E spiega quale sistema elettorale vuole regalare a chi vota per lui: "Si sa chi ha vinto già la sera stessa e chi ha vinto diventa responsabile di cosa viene fatto e cosa non viene fatto. Alternanza secca, c'e' la destra e la sinistra. Basta dire che siamo tutti uguali, io sono diverso da Brunetta e da Schifani".

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