Berlusconi il "temporeggiatore" culla un'ultima speranza e tiene a bada i due pdl

. Politica

Berlusconi, come Quinto Fabio Massimo, il "temporeggiatore", sceglie di non decidere per tenere ancora insieme i due pdl, sempre più divisi, ed entrambi decisi ad andare avanti. Il Cavaliere nutre anche un'ultima speranza, la cosiddetta ipotesi Ghedini, secondo la quale la Cassazione potrebbe girare alla Consulta una questione di costituzionalità sulla sproporzione tra i nove mesi di detenzione ed i due anni di interdizione decisi dai giudici, rinviando molto in avanti la partita. Ma sono speranze costruite sulla sabbia, anche perché il Senato voterà comunque sulla sua decadenza sulla base della legge Severino, che di anni di interdizione ne stabilisce addirittura sei. Ma Berlusconi non vuole affrettare i tempi per la sua mossa decisiva, quando finalmente convocherà l'ufficio di presidenza. Fortemente volturo da Fitto e falchi affini, per decretare il passaggio a Forza Italia, con relativo azzeramento delle cariche. Lo statuto di Fi prevede infatti solo la figura del presidente con pieni poteri, che sarebbe appunto il Cavaliere, e non del segretario, con Alfano che sarebbe costretto a cedere il passo. Ma l'altro pdl e' già' nato di fatto  con Quaglieriello ed suoi 24 senatori che appoggiano incondizionatamente il governo. A questo gruppo si devono anche aggiungere i dodici ex montiani, guidati da Mauro e da Casini. Insomma il redde rationem e' per ora rimandato, ma difficilmente il partito resterà unito dal giorno successivo alla uscita dal Senato del Cavaliere, per mano come lui non si stanca di ripetere "dei miei nemici".

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