Napolitano: "Cambiare subito Porcellum", "calunnie destabilizzanti contro di me e governo", "non cedo a veleni"

. Politica

Giorgio Napolitano e' molto arrabbiato con i partiti e con tutte le loro beghe, che paralizzano le riforme e sono foriere di calunnie destabilizzanti. "Ma io - afferma - non cederò questo clima di veleni". Il messaggio politico, che lancia all'Anci, e' chiaro: "Riforme ineludibili, liberiamoci dalle pastoie". E spiega: "Non dobbiamo avere paura di un cambio istituzionale. Per fare vivere quel magistratuale quadro di riferimento che e' la prima parte della Costituzione, bisogna rivederne la seconda parte, i suoi punti deboli, relativi all'ordinamento della Repubblica". Quanto al Porcellum, sostiene che va cambiato e subito, prima della decisione della Consulta, prevista per il 3 dicembre: "Non e' ammissibile che il Parlamento naufraghi ancora nelle contrapposizioni e nell'inconcludenza". Ne va di mezzo la dignità del Parlamento e degli stessi partiti, se lasceranno il campo ad altre istituzioni di decidere in un campo, quello legislativo, che compete alla politica. Ma a Napolitano non stanno proprio bene le calunnie e le grossolane contraffazioni, come quelle sul suo messaggio sulla situazione carceraria. "La vita pubblica e l'opinione dei cittadini - dice - sono condizionate e deviate da un'onda diffusa e continua di vociferazioni, di faziosità, di invenzioni calunniose che inquinano il dibattito politico e mirano, non solo a destabilizzare un equilibrio di governo, ma a gettare ombre in modo particolare sulle istituzioni di più alta garanzia e di imparziale e unitaria rappresentanza nazionale". Parole tanto dure Napolitano non le aveva mai pronunciate e se non parla di un "complotto", poco ci manca. Perché' se c'e' tutta questa orchestrazione, qualcuno  o forse più' di uno, dovranno pur dirigerla. E l'allarme di Napolitano e' sufficientemente circostanziato, con una sua conclusione: "Non cederò al clima avvelenato". Napolitano ha anche ricordato il suo messaggio alle Camere, come esempio, di una rappresentazione contraffatta e "grossolanamente strumentale". Napolitano ha ricordato che in quel messaggio "si indicavano dati di fatto, cifre non occultabili e scadenze non eludibili". Poi ha assicurato che non si sottrarrà "a nessun adempimento scomodo o facilmente aggredibile che sia, purche' rientri nei limiti del mio mandato". Un messaggio a Berlusconi?

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