Napolitano prende in mano riforma elettorale, Lega e grillini all'attacco, ipotesi pd-pdl per soglia al 40%

. Politica

C'e' anche una sorta d'intesa tra pd e pdl per rivedere il Porcellum, prima della decisione della Consulta del 3 dicembre, si tratta di una revisione della legge elettorale, con una soglia al 40% per ottenere il premio di maggioranza alla Camera. Non e' che cambierebbe di molto, se non rendere più' difficile assicurarsi la maggioranza assoluta a Montecitorio. Ma i sogni di doppio turno del pd appaiono lontani. Poi ci sarebbe il listino del 20% senza preferenza ed il restante 80%, con metodo proporzionale su base circoscrizionale con invece le preferenze. Sarebbe così' superati i dubbi della Consulta, ma non certamente tutti quelli che dividono ancora le forze politiche. L'accelerazione e' stata impressa da Napolitano, che ha convocato un vertice al Quirinale, prendendo di petto la questione come aveva più volte annunciato, con i ministri Franceschini e Quagliariello, i capigruppo di maggioranza al Senato, più la Finocchiaro del pd, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato. Subito la Lega con Calderoli ha aperto il fuoco polemico dicendo che il capo dello Stato ha assunto un ruolo che non gli compete. E via a seguire grillini, Fratelli d'Italia e qualche falco del pdl. Per il leghista Calderoli "Napolitano deve essere il presidente di tutti e non di una maggioranza e non spetta certo a lui convocare vertici soprattutto su una materia esclusivamente parlamentare come la legge elettorale". Ma Napolitano le sue raccomandazione le può dare e in tono deciso ha proprio ieri detto che non si sottrarrà a nessuna decisione anche scomoda e "aggredibile", purché "rientri nel suo mandato".

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