Messaggio della Leopolda 13: Renzi vuole rottamare pd e larghe intese

. Politica

Torna il grande rottamatore. E' questo il messaggio del giovane sindaco dalla Leopolda, davanti al suo popolo. Posti seduti finiti, molti in piedi nei corridoi della vecchia stazione. Matteo vuole rifondare il pd, cioè lo vuole come oggi non e', completamente diverso, un partito in mano ad un capo. Questa volta di sinistra. La rifondazione parte da enti locali, lavoro, giustizia ed Europa. E così in maniche di camicia, all'americana, con microfono vintage in mano, tuona: "La sinistra che non cambia si chiama destra". Con quello stile America anni settanta, "Renzarelli" parla di rivoluzione della semplicità. Ed annuncia un ripulisti a partire da casa sua: "Il pd non e' credibile se e' un insieme di correnti. La prima corrente rottamata sarà la corrente dei renziani, non ci saranno correnti con i cognomi". Il punto e' che il pd di sente l'unico partito vero rimasto, proprio per le sue divesita' e le sue sintesi, in nome di quella buona politica, tanto invocata da D'Alema. E l'uomo solo al comando, quello della provvidenza, magari coincidente con l'appuntamento religioso dell'Immacolata, non piace soprattutto ai post comunisti. Ma lui il sindaco ribatte: "C'e' questa questione del perché non ci sono bandiere del pd, una sorta di coperta di Linus: il problema non e' quello e' che non ci sono le croci sulla scheda". Quelle che Renzi vuole andare a prendere in casa Berlusconi ed in grillolandia. Se vinco? "Italia, Europa, lavoro, educazione, quattro punti a cui corrispondono quattro iniziative concrete se guideremo noi il pd. Quattro punti accomunati dalla semplicità, sarà la semplificazione ad essere fatta politica". Conclusione: "Non e' la Leopolda strana, sono strane le cose fuori". Il tutto con il messaggio politico più largo: basta larghe intese e legge proporzionale per il bipolarismo secco. Meglio di pasticci, meglio il Porcellum, poi ci penserò io a cambiarlo dopo avere vinto alle elezioni. Renzi sarà segretario l'8 dicembre, data delle primarie del pd, ma la sua sfida con Letta e con tutte le manovre neodemocristiane di centristi, siano di destra o di sinistra, e' cominciata. Alle elezioni politiche vuole solo sfidanti che gli contendano il titolo, non partitini, pronti alle vecchie ammucchiate.

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