Berlusconi vuole essere il leader occulto nella sfida a Renzi, spunta anche la Carfagna?

. Politica

Berlusconi non ci pensa proprio a lasciare campo aperto alla sinistra e a quella che si va prefigurando come una marcia trionfale di Renzi verso le elezioni. Con lo steso Renzi, che tra l'altro non fa mistero, di volere andare a beccare grano anche nel pollaio del Cavaliere, oltre che in grillolandia. E così' Berlusconi ha ripreso il timone, dopo che stordito da un colpo di boma, voluto da suo secondo, aveva perso il controllo della rotta. Le larghe intese sono tenute in vita in modo artificiale solo perché' amorevolmente assistite da Napolitano. Ma già il loro capo, Enrico Letta, aveva chiaramente detto, che non erano il suo sogno, ma il suo progetto era quello di guidare un solido governo di centrosinistra. Poi ci ha pensato Renzi alla Leopolda: "Vogliamo vincere, vogliamo il futuro, il presnte e' uno sguardo perdente rivolto al passato". E Berlusconi non ha cero voglio di lasciare il monopolio del cuore, dell'ottimismo, del ritorno al futuro nelle mani di Renzi. E poi al Cavalire, che le ha anche voltute, che hanno portato? Promesse tante, dalla pacificazione alla clemenza, risultai nessuno. O meglio una cosa si' il 2 ottobre, di quello che considera il "tradimento" di Alfano, ora alle prese con sondaggi che lo danno al 3%, ma danneggiando altre forze centriste, ben più' bisognose di sangue nuovo, che di trasfusioni. Berlusconi deve scegliere il suo erede per la sfida che sarà con Renzi. Lui pensa alla figlia Marina, ma se proprio non volesse, stanno salendo le quotazioni della Carfagna. Giovane quanto Renzi, di bell'aspetto e tutt'altro che impreparata.

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