"Berlusconi ideatore della frode", "Legge Severino e interdizione piani distinti": lo dicono giudici di Milano

. Politica

A tempo record arrivano anche le motivazioni della Corte d'Appello di Milano che ha ricalcolato in due anni l'interdizione per i pubblici uffici per la condanna sui diritti Tv. I giudici spiegano alloro no all'eccezione di Costituzionalità, presentata dai legali di Berlusconi. "La legge Severino ha un ambito di applicazione ben distinto, ben diverso e certamente non sovrapponibile", con quello oggetto del processo,e con la relativa interdizione dai pubblici uffici per due anni. Tradotto dal linguaggio giuridico vuole dire che i due anni di interdizione si andranno a sommare ai sei di sospensione dall'attività' politica, per un totale di otto anni. La Corte d'Appello, che doveva solo ricalcolare l'interdizione dopo il rinvio dalla Cassazione, torna pero' anche nel merito della condanna. "Silvio Berlusconi - scrivono i giudici di Milano - e' stato ritenuto ideatore, organizzatore del sistema e fruitore dei vantaggi relativi". Inoltre non c'e' prova alcuna Che Berlusconi abbia estinto il suo debito giudiziario per il caso Mediaset ma si e' limitato a formulare "una mera proposta di adesione alla conciliazione extra giudiziale".

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