Decadenza-caos. Il doppio ultimatum di Berlusconi a Letta

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E' caos sul voto per la decadenza di Berlusconi da senatore. Intanto il Cavaliere lancia una sorta di doppio ultimatum a Letta per evitare la crisi: chiede un intervento del governo sulla legge Severino e una profonda modifica della legge di stabilità. Lo fa in un'intervista rilasciata a Bruno Vespa che sarà pubblicata nell'ultimo libro del conduttore televisivo, di prossima uscita. La Giunta per il Regolamento del Senato è spaccata a metà tra il centrodestra favorevole al voto segreto dell'aula - così come prescrive il regolamento in vigore - un voto che comunque non potrà avvenire prima del 22 novembre, e favorevoli al voto palese, cioè grillini e Pd. "Il voto sulla mia decadenza sarebbe una macchia sulla democrazia italiana destinata a restare nei libri di storia: il leader di centrodestra escluso così, con una sentenza politica che è il contrario della realtà, perchè non si riesce a batterlo nelle urne..." afferma l'ex-premier suggerendo a Letta una soluzione: "Segnalo che il governo, se volesse, avrebbe un'autostrada per risolvere il problema: è tuttora aperta la 'legge delega' sulla giustizia, e basterebbe approvare una norma interpretativa di una riga, che chiarisca la irretroattività, la non applicabilità al passato della legge Severino. Letta dica si o no" scandisce Berlusconi secondo il quale "basterebbe rispettare lo stato di diritto, l'art. 25 della nostra Costituzione e l'art. 7 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo". Il secondo ultimatum riguarda la legge di stabilità: da cambiare assolutamente. "I ministri l'hanno approvata con la clausola che avrebbe dovuto essere migliorata in incontri con la nostra cabina di regia e dopo in Parlamento. La legge di stabilità va cambiata, perchè è inaccettabile l'idea di nuove tasse, o, peggio ancora, del ritorno della tassa sulla casa, addirittura aumentata".

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