Berlusconi: voto palese, decisiva Lanzillotta con zampino di Monti, Letta "Separare vicende"

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La giunta del regolamento del Senato, alla fine dopo tante polemiche, ha deciso: su Berlusconi in aula sarà voto palese. La votazione 7 a 6 con Linda Lanzillotta decisiva, che si all'inizio sembrava propendere per il voto segreto, poi all'ultimo, con lo zampino di Monti, ha invece deciso per il voto palese. E ne ha spiegato il perché: "Non sarà un voto sulla persona, ma sullo status di parlamentare, sui requisiti di moralità per fare parte del Senato". Insomma un'interpretazione. Fatto sta che e' la prima volta nella storia parlamentare che si vota su una vicenda personale a scrutinio palese. Anche se l'interpretazione della Lanzillotta era la stessa del pd, che non voleva fare vedere di bocciare un regolamento voluto dai padri del Pci, come garanzia contro eventuali soprusi. Naturalmente Berlusconi, con tutto il pdl, e' infuriato, e minaccia la crisi di governo. Sembra tra l'altro che il suo faccia a faccia con Alfano sia andato decisamente male. Per Nitto Palma del pdl sono state gravemente violate le procedure istituzionali ed anche le regole europee. Il premier Letta ha risposto alla richiesta di Berlusoni di bloccare la legge Severino rendendola non retroattiva. ""La risposta - spiega Letta - e' nel voto di fiducia che il governo ha ottenuto il 2 ottobre. In quella richiesta di fiducia il pilastro era che l'Ialia ha bisogno di un governo e che questo deve restare separato dalle vicende giudiziarie, quella era la base su cui il Parlamento ha dato un'ampia fiducia al governo". Ora non resta alla capigruppo decidere il giorno del voto in aula per la decadenza, che ora e' sicura di Berlusconi. Come dice il Cavaliere il giorno della ghigliottina.

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