Cancellieri intercettata: "Vita indegna", si "preoccupa" per Giulia Ligresti, "maledetta" raccomandazione

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Vedi un po' come vanno le cose in Italia. Ti arrestano, forse anche giustamente, ma ti tengono in carcere, forse anche ingiustamente, perché non ci sono sufficienti motivazione, vale a dire pericolo di fuga, reiterazione del reato ed inquinamento delle prove. Ma se sei un detenuto eccellente, uno o una di quelli, da fare placare l'onda di sdegno dettata da una sorta di invidia sociale, e conosci magari il ministro della Giustizia, pensi, "meno male". Ed invece no, e' peggio. Perché  c'e' quel rapporto ormai distorto tra politica e giustizia, che fa irrigidire i giudici. Ma un ministro della Giustizia, salvo poi ad essere cacciato, se commette qualche violazione, dovrebbe avere voce in capitolo. Ora i fatti, di quella che si annuncia una nuova bufera sull'ormai, sempre più fragile, governo Letta. "Comunque guarda, qualsiasi cosa, io possa fare (su Giulia Ligresti ndr) conta su di me, non lo so cosa possa fare, pero' guarda sono veramente dispiaciuta". Così' il ministro della giustizia Cancellieri, si sarebbe rivolta a Gabriella Fagni, compagna di Salvatore Ligresti, in un'intercettazione in possesso dell'AdnKronos, datata 17 luglio scorso a poche ore dall'arresto dell'ingegnere e delle sue figlie, coinvolti nell'inchiesta della procura di Torino. Intercettazione, resa pubblica, dopo lo scoop di Repubblica sull'intervento del ministro (il cui figlio lavoro' in una società del costruttore)a favore della scarcerazione di Giuglia Ligresti, affetta da anoressia. Una intercettazione, trascritta dagli uomini della polizia tributaria di Torino, nella quale si fa riferimento anche alla conoscenza tra la Cancellieri ed il fratello di Savatore Ligresti, Antonino. Il ministro ha parlato di "Una telefonata di solidarietà sotto l'aspetto umano". Sempre nell'intercettazione dell'AdnKronos, il ministro avrebbe anche detto alla Fragni: "Eh lo so lo so, me l'hanno detto detto, me l'hanno detto. Io ogni tanto sento Nino, gli chiedo notizie, non la vedo". Ed ancora: "Io sono mesi che ti voglio telefonare per dirti che ti voglio bene, la vita scorre in una maniera indegna. Sono veramente dispiaciuta Ma sono mesi che ti voglio...poi ci sono state le vicende di Piergiorgio (Peluso ndr) quindi... guarda...". La telefonata si conclude: "Ti abbraccio con tantissimo affetto". Poi nella relta', interventi o meno della Cancellieri, Giulia Ligresti e' marcita in carcere per mesi, nonostante accorati appelli da più parti e nonostante avesse deciso di collaborare con i giudici. Ora si alza un coro in Parlamento, a partire dai grillini, per chiedere le dimissioni del ministro.

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