Ora Alfano deve scegliere, e Berlusconi ad Angelino "vuole bene"

. Politica


Ormai, tassello dopo tassello, la scenario politico si va chiarendo. E se il pd aspetta l'8 dicembre per incoronare Renzi segretario e poi vedere come andrà la sua sfida con Letta, il pdl e' ormai definitivamente diviso. La scissione di fatto già e' avvenuta il 2 ottobre con la fiducia a Letta. Berlusconi verra' dichiarato decaduto dal Senato entro meta' novembre ed a quel punto dichiarerà guerra ad oltranza a Letta e alle larghe intese. Obiettivo la crisi di governo e le elezioni anticipate. Subito non succederà niente, perché Renzi si vuole assestare, Letta studiare bene le mosse, anche attento ai movimenti neocentristi per una nuova dc, e le piccole intese saranno assicurate dalla pattuglia guidata da Quagliariello, il vero leader dei filo governativi del pdl. Alfano ha anche chiamato i suoi ad una guerriglia in Parlamento per difendere il Cavaliere, ma ha avuto risposte molto tiepide. Berlusconi vuole accelerare, e Verdini assicura che ci sono i numeri con il 75% per dare vita alla nuova FI, quindi Consiglio nazionale al più' presto, possibilmente prima del voto sulla decadenza. Il vero dubbio riguarda solo Angelino Alfano. E' vero ha "tradito" il suo re e padre, ma lo ha fatto a fin di bene per cercare di difenderlo da più gravi guai. Almeno così la pensa il Cavaliere, che dice: "ad Angelino mi lega un affetto sincero". Ma ora e' la resa dei conti, e anche se controvoglia, Alfano si trova di fronte al primo e decisivo bivio della sua ancor giovane carriera politica: guidare la nuova Forza Italia del dopo Berlusconi oppure lasciare ad altri questa difficile incombenza e guidare l'ala neocentrista, sperando anche in un futuro impegno di Letta. A giorni la risposta. E qualunque essa sia ne discenderanno molte conseguenze, riguardanti il futuro non solo del pdl ma anche del pd.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi