27 decadenza per Berlusconi, lui: "Napolitano può ancora darmi la grazia", tregua con Alfano

. Politica

Il giorno del gran giudizio, quello in cui, come dice Berlusconi, cadrà la ghigliottina sulla sua testa politica, sancendo la fine della sua vita parlamentare, e' stato fissato, a maggioranza, dalla Conferenza dei capigruppo del Senato. Il 27 novembre i senatori al gran completo si riuniranno e voteranno, come deciso dopo un aspro dibattito, in modo palese. Fino ad oggi le votazioni riguardanti le persone si erano sempre svolte a scrutinio segreto. Intanto, puntuale come un orologio, e forse oggi anche studiata, vista la concomitanza con la decisione sulla data della decadenza, arriva l'agenzia-libro di Vespa. Non chiarissima nelle parole, ma nel significato si'. Infatti il ragionamento del Cavaliere e': non ho ancora iniziato a scontare la pena, quindi c'e' ancora il tempo per concedermi la grazia. Cioè per salvarmi anche politicamente. E' proprio vero che la speranza e' l'ultima a morire. Le parole testuali di Berlusconi, un po' sibilline, invece sono: "Mi dicono che per avere la grazia, bisogna avere iniziato a scontare la pena. Quindi Napolitano sarebbe ancora in tempo". Vespa specifica che ne' da parte del premier, ne' dei suoi avvocati e dalla famiglia, sia stata presentata finora alcuna richiesta di grazia. Il noto giornalista parla anche di incontri riservati di Napolitano con Gianni Letta e con l'avvocato, Franco Coppi, che avrebbero fatto un "sondaggio riservato", per un atto di clemenza. Ma la richiesta di dimissioni in massa del pdl con la relativa sfiducia a Letta, poi rientrata, con l'operazione di Alfano e delle colombe al suo fianco, avrebbe irrigidito Napolitano e bloccato tutto. Intanto e' tregua Berlusconi-Alfano, che si sono incontrati ieri sera. Il governo e' salvo e pure il pdl. Parola dello stesso Alfano dopo il faccia a faccia. Alfano pero' rimane fermo sull'idea delle primarie, considerata quasi una provocazione, da parte dei "lealisti": "Il pdl deve diventare un partito che per il futuro per la leadership scelga le primarie". Alfano parla di pace fatta, il realtà e' solo una tregua in vista del 27 novembre. Perché Berlusconi, come dimostrano le parole rese pubbliche da Vespa, spera ancora in una grazia all'ultimo secondo. Ma allo stato sembra un'ipotesi molto remota, se non impossibile, anche' perché si scatenerebbe il finimondo e ne potrebbero essere travolti tutti. 

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