Berlusconi: "Frase estrapolata", resa dei conti con "i traditori" il 16 novembre

. Politica

Silvio Berlusconi dopo una giornata di sollevazione per il paragone dei suoi figli agli ebrei perseguitati dai nazisti, dirama una nota, per spiegare che la sua frase e' stata estrapolata da un ampio contesto, il libro di Vespa. Che certo non gli ha fatto un favore a diramarla come una nota di agenzia. Oppure no? Scatenare polemiche ormai fa anche parte del malcostume politico. Fatto sta che il Cavaliere ha affermato: "Una polemica smaccatamente strumentale su una frase estrapolata da un ampio contesto. La mia storia, la mia amicizia con Israele, la mia coerente azione di governo non consentono alcun dubbio sulla mia consapevolezza della tragedia dell'Olocausto e sul mio rispetto del popolo ebraico". Ma la giornata politica di Berlusconi (si sarà o no arrabbiato con Vespa? Nell'ambito di un libro il suo, seppur molto infelice paragone, sarebbe passato liscio) e' stata caratterizzata da una decisione importante e definitiva. La conta con i "traditori" ci sarà il prossimo 16 novembre e cioè prima del 22, quando il Senato voterà la legge di stabilita' e del 27, quando i senatori voteranno sulla sua decadenza, l'ormai famosa "ghigliottina". Inizialmente la data era stata fissata per l'8 dicembre in concomitanza con l'annunciato trionfo di Renzi alle primarie del pd. L'appuntamento e' alle 10 al palazzo dei Congressi di Roma. Prima parlerà Berlusconi, poi si voterà il passaggio a Forza Italia, gia' deciso nell'ufficio di presidenza del 25 ottobre. Quello a cui non partecipo' Angelino Alfano, che ormai ha pochi giorni per decidere il suo futuro, e dire se starà con il padre o se ne andrà. Quel che e' certo e' che non potrà portarsi appresso nessuno a partire dai suoi moschettieri, se reciterà la parte del figliol prodigo. I lealisti sono decisamente in maggioranza e sarebbero poco oltre i 600, con 120 di ex An, contro i 160 di Alfano,per un totale di 800 delegati,. Vale a dire avrebbero i numeri per dichiarare chiuso il pdl, che appartiene a Berlusconi, come simbolo e come fideiussioni bancarie, e dare vita alla Forza Italia 2.0. Se così sarà Alfano e compagni dovranno trovare un nuovo nome, i finanziamenti, e soprattutto i voti alle elezioni, che si annunciano ancora ancorate al bipolarismo. A parte Grillo, che pero' di converso non fa che che accentuare il bipolarismo maggiore, ormai tra Pd e Forza Italia.

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