Berlusconi e il giallo della grazia, il Cav pensa all'ultima mossa

. Politica

E' giallo sulla grazia che sarebbe stata richiesta dai cinque figli di Berlusconi a Giorgio Napolitano. Lo ha annunciato Marcello Dell'Utri durante Virus su rai due, lo hanno smentito, l'avvocato del Cavaliere Nicolò Ghedini e soprattutto lo stesso Quirinale. Interpellato nuovamente Dell'Utri ha detto "non ne so un cazzo", sostenendo di avere semplicemente riferito dell'iniziativa. E se dal Colle dicono che non e' "arrivato niente", Ghedini, che e' sempre più' in rotta di collisione con l'altro avvocato di Berlusconi, Coppi, non solo ha detto che la notizia e' infondata, ma che la grazia non verra' "mai" richiesta. E questo non e' piaciuto a Berlusconi, che ormai si aggrappa a tutto e vuole mantenere tutte le strade aperte in vista della sua mossa finale, in vista della decadenza, che verra' votata in Senato il 27. Berlusconi pensa che nessuno gli farà sconti, ma vuole riprendersi in mano il partito, per potere comunque agire da leader. Non esclude niente nemmeno di dare le dimissioni un minuto prima del voto, una sorta di beau geste, per ricompattare la nuova Forza Italia, lanciando un segale distensivo. Sono giornate nelle quali Berlusconi si sta portando appresso tutte le incognite di quella che sarà la sua mossa finale. Ma visto il personaggio le sorprese non sono escluse, a partire dalla riunione nella quale vuole sondare 120 giovani per parlare del paese del futuro, lanciando "l' Italia dei competenti". Chissà' cosa ne pensano lealisti come Bondi e Verdini. 

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