Pd senza pace: ora è scontro sul Pse. E Fioroni "La Margherita non è morta..."

. Politica

Pd senza pace e sull'orlo di una crisi di nervi a poche settimane dalle primarie. Non fossero sufficienti le polemiche sulle tessere gonfiate e sulla difesa della Cancellieri (che non è piaciuta a Renzi, ma il sindaco è stato subito bacchettato da Epifani, Bersani e D'Alema), non bastasse la decisione (polemica) di Romano Prodi di non votare l'8 Dicembre ("Mi ritiro dalla politica"), ora c'è un altro problema, un problema delicatissimo perchè riguarda l'atto fondativo del partito nato giusto nell'ottobre di sei anni fa, nel 2007, dalla fusione tra i Ds e la Margherita che si erano sciolti qualche mese prima proprio per dar vita alla nuova formazione politica. L'ala cattolico-popolare del Pd (in buona sostanza l'ex-sinistra Dc e poi ancora l'ex-Margherita) non approva la decisione della segreteria del Nazareno di organizzare a Roma all'inizio del prossimo anno il congresso del PSE, il partito che riunisce tutti i partiti socialisti europei. Su questo Beppe Fioroni, esponente di punta di un'area in cui si riconoscono o si riconoscevano 'pezzi da novanta' del Pd come Franceschini, Bindi e lo stesso Enrico Letta, apre un nuovo terreno di scontro all'interno del partito minacciando la... 'riesumazione' della Margherita. L'ex-ministro dell'Istruzione definisce infatti quella decisione "un blitz pericoloso e grave", con cui "viene meno l'atto fondativo del Pd" che escludeva l'adesione al Pse. In questo modo, conclude Fioroni, "lo scioglimento della Margherita è annullato di fatto". A livello europeo, bisogna sottolinearlo,  il PD ha intrapreso un rapporto di stretta collaborazione, senza però aderirvi ufficialmente, con il PSE, con il quale ha formato il gruppo parlamentare dell'Alleanza progressista dei socialisti e de democratici.

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