Il gran rifiuto di Prodi agita il Pd. Ed è già iniziato il duello Letta-Renzi per la premiership nel 2015

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Il gran rifiuto di Romano Prodi che non andrà a votare alle primarie dell'8 dicembre (il Professore è ancora amareggiato e offeso per l'agguato tesogli da 101 dei suoi in Parlamento nel voto per l'elezione al Quirinale), agita il Pd che vive questa vigilia in un clima molto turbolento, tra tesseramento gonfiato e minacce di scissione da parte dell'ala cattolica del partito che contesta a Epifani la decisione di organizzare a Roma il prossimo congresso del Pse. Ma non solo. Le primarie sono ancora da venire, l'annunciata vittoria di Matteo Renzi deve ancora concretizzarsi (e bisognerà vedere con quale percentuale e soprattutto con quale partecipazione...) ma dalle parti del Pd ad increspare ulteriormente le acque è già in pieno svolgimento il 'duello' tra il sindaco di Firenze e quasi certo prossimo segretario del partito ed Enrico Letta, attuale inquilino di palazzo Chigi, per la premiership nel 2015, con tanto di tifoserie contrapposte. Si sa che l'ex-rottamatore non si accontenta di guidare il Pd ma vuole Palazzo Chigi per 'cambiare verso' al partito e al paese. Da oggi si sa anche con maggiore nettezza che Letta non ha alcuna intenzione di lasciare ad altri la guida del governo e aspira al bis, ovviamente contro il competitor più accreditato, cioè Matteo Renzi.  Come interpretare altrimenti le sue parole di oggi in tv, all'Arena di Giletti? "Nel 2014 ci sarà la ripresa, diminuiranno debito, deficit e tasse. Gli impegni che prendo li mantengo e chiedo di essere giudicato alla fine del percorso" ha detto Letta convinto che inanellando tutta quella serie di successi sarà difficile al prossimo giro opporsi ad una sua riconferma. Ma per raggiungere quel popò di risultati Letta ha bisogno di essere coperto dalla sua parte politica, di non essere pugnalato alle spalle. Ecco perchè si dice "sicuro" - il messaggio è a Renzi - di non ricevere sgambetti dal neo-segretario del suo partito: "Sono sicuro che il segretario che verrà eletto dalle primarie del Pd sarà leale con il governo, sapendo che questo governo ha un compito eccezionale...". Una mano a Letta nella battaglia per la premiership contro Renzi la dà chiaramente l'attuale segretario democrat. "Chi vince le primarie del Pd è anche candidato premier. Ma - spiega serafico Epifani - non sarà solo lui, se concorressero altri sarebbe giusto farli entrare in gioco perché si è fatto così nel passato" ha detto intervistato da Maria Latella su Skytg24. Anche Letta? "Deciderà lui cosa fare, è una cosa che può essere". Renzi dice - gli viene chiesto - che le elezioni non sarebbero una catastrofe... "In democrazia il voto non è mai una catastrofe ma in questa caso non serve al paese" risponde Epifani che poi torna sulla premiership. Letta candidato premier nel 2015? "Letta deciderà lui quando terminerà la sua esperienza. E' una cosa che può essere, come possono essere anche altri candidati. Vorrei che assumessimo questo come un percorso fisiologico". 

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