Grillo attacca Letta, "Il Quisling italiano"

. Politica

Stavolta Grillo ci va giù davvero duro contro il presidente del Consiglio indicato come "capo di un governo fantoccio che rappresenta gli interessi di stati stranieri, non dell'Italia", in primis - ovviamente secondo Grillo - la Germania. Insomma Enrico Letta, per il leader del Movimento 5 Stelle, "è il Quisling italiano" (il collaborazionista norvegese al servizio dei nazisti - che lo misero a capo del governo di Oslo - durante la seconda guerra mondiale). Sul suo blog, in un post intitolato 'Letta, Quisling e i collaborazionisti italiani', Grillo descrive un'Italia "distrutta dalla mancanza di una politica economica" mentre "le falsità di Letta propagandate dai giornali e dalle televisioni hanno assunto ormai una dimensione grottesca, fumettistica". E poi ancora. "Letta interpreta una nuova parte della Commedia dell'Arte, il Mentitor Cortese. Ogni sua dichiarazione si è dimostrata falsa come un soldo bucato, ma lui, imperterrito, continua con le sue fandonie. Ora vede la luce nel 2013, ora un po' più in là, alla fine del 2014. Questa rappresentazione stucchevole di un ometto graziato dalla sorte e politico a carico dei contribuenti dalla nascita (non ha mai fatto altro nella vita, anni fa, nel 1998 è stato ministro per le politiche comunitarie del governo D'Alema) ha però un suo significato, quello di garantire gli interessi dei nostri creditori internazionali, in primis la Germania. Non sarà sfuggito - prosegue il suo affondo Grillo - che Capitan Findus ha quasi speso più tempo all'estero dalla sua elezione che in Italia a farsi accreditare dalle segreterie internazionali. Come Rigor Montis prima di lui, Letta rappresenta l'assicurazione che l'Italia onorerà i debiti contratti dalle nostre banche attraverso la BCE e i rimborsi dei titoli pubblici e degli interessi. E' il novello Quisling italiano, il collaborazionista norvegese al servizio dei nazisti durante l'ultima guerra mondiale"...."Quisling Letta non ha fatto nulla per risollevare il Paese. Gli ordini i prende dall'estero. E' un procuratore fallimentare che deve garantire i creditori. Quanto potremo andare avanti così?". E qual'è la ricetta di Grillo per modificare questo stato di cose? "Due misure sono improrogabili. Vanno tagliati gli sprechi, le spese inutili che ammontano a circa 100 miliardi. Queste voragini nel bilancio dello Stato non possono però essere eliminate da chi ne gode i benefici, dai partiti e dai Letta, che appunto per questo vanno mandati a casa". Infine, conclude Grillo "va rinegoziato con la UE il tetto del 3% che ci strangola, che va superato da subito per gli investimenti in attività produttive, ristrutturato il nostro debito, cancellati gli impegni impossibili assunti con il Fiscal Compact con nuove tasse per 50 miliardi all'anno per vent'anni, una pazzia. Primum vivere, prima gli interessi nazionali".

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