Letta: "Ripresa a portata di mano", ma e' caos sulla legge di stabilita'

. Politica

Il premier confida in una ripresa vicina. Al Coni spiega: "La ripresa e' a portata di mano. Ci sono segnali macroeconomici che non si vedono e non si toccano, ma i dati ci dicono che la ripresa nel 2014 ci sarà". Ed invita: "Per fare ripartire l'economia e i consumi l'effetto fiducia e' fondamentale". Pero' di dare fiducia non sembrano preoccuparsi troppo ne' nel pdl che nel pd, alle prese come sono nella "guerra" parlamentare sulla legge di stabilita'. E se la maggioranza guarda e per convinzioni e per ragioni elettorali, da parte diverse, anche all'interno degli stessi partiti esistono pattuglie di guastatori, pronti ad ottenere il meglio per loro lobby. Alla fine la maggioranza non ne potrà certo uscire rinforzata, con ognuno che rivendicherà lo scalpo che e' riuscito ad ottenere. Così tutto balla, e cose già decise vengono accantonate. Tipo la "no tax area", fino a 12mila euro, sulla quale miracolosamente si erano trovati d'accordo pd e pdl. Ma il governo l'ha bocciata: "E' stata una suggestione mediatica". E così' il pd e' marciato in ritirata, così' pure quei nove senatori, sempre del pd, che avevano annunciato di volere anche loro, come il pdl, la "vendita" delle spiagge. Che sarebbero solo lunghe concessioni demaniali, come avviene già per molte antiche torri o fari abbandonati. Alla fine il governo metterà la fiducia ed una pietra sopra a tutte le richieste o alle proposte troppo innovative. Probabilmente sarà concordato un taglio al costo del lavoro, il famoso cuneo fiscale  e, se saremo fortunati, ci sarà una riforma dell'Imu, con una sola tassa sulla casa semplice e trasparente, che possa essere compresa da tutti. Del resto ci saranno i soliti tabelloni televisivi, che non li capisce bene neppure chi li fa e che praticamente non spostano nulla, a quasi tutti. Al momento e' quello che passa il convento.

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